Ancona. Uscita Ancona Ovest: a breve la firma.

Approvato il piano delle infrastrutture, trasporto, merci e logistica. Viventi: “Investimenti reali già in atto sul territorio per 4 miliardi di euro”. Eusebi: “Fondamentale la coesione tra Giunta e Consiglio”. L’Assemblea regionale ha approvato martedì mattina con il voto favorevole della maggioranza e di gran parte dell’opposizione il Piano delle Infrastrutture, del trasporto merci e logistica, presentato dai relatori Enzo Giancarli e Francesco Acquaroli. “In due anni il piano delle grandi aspettative è già diventato in gran parte realtà” ha detto l’assessore alla Logistica Luigi Viventi, che ha guidato anche le Infrastrutture fino al giugno scorso e che oggi ha illustrato al Consiglio le scelte fondamentali, le priorità, gli obiettivi raggiunti e le finalità che sono ancora da perseguire. Contestualmente l’assessore Paolo Eusebi, che a giugno ha assunto la delega alle Infrastrutture, ha sottolineato “la valenza estremamente positiva della condivisione tra Assemblea legislativa e Giunta sulle strategie fondamentali, che riguardano la valorizzazione delle Marche all’interno del corridoio Baltico-Adriatico e nella creazione dell’asse Ancona-Fano-Grosseto-Livorno”. “Questo piano – ha sottolineato Viventi – non è superato dagli eventi. E i risultati finora conseguiti lo dimostrano. L’iter per la Fano-Grosseto, ad esempio, in questo momento, per la prima volta, si sta orientando verso un esito positivo: tre Regioni, Marche, Toscana e Umbria, stanno lavorando assieme attorno a un progetto concreto e una importante associazione internazionale di imprese, Astaldi, Strabag e CMC, ha espresso un interessamento che dimostra la percorribilità e la concretezza di questo progetto”.

“Per quanto riguarda l’Uscita Ovest – ha proseguito l’assessore – a giorni sarà firmata la convenzione fra Anas e Impregilo e ciò indica che l’iter sta proseguendo. Si tratta di un investimento, interamente a carico del privato, di quasi 500 milioni di euro, che sarà fondamentale per il porto di Ancona. Dopo l’avanzamento registrato per la realizzazione della banchina lineare e del molo di sovraflutto, ora l’opera strategica, non solo per il capoluogo, ma per il sistema infrastrutturale marchigiano, è il collegamento dello scalo con la grande viabilità”. Viventi ha poi ricordato lo sblocco di altre opere fondamentali: “Per il By pass di Falconara abbiamo il via libera del Cipe e, anche se con una riduzione del finanziamento da 210 a 178 milioni di euro, a gennaio si andrà in appalto”. Anche la piattaforma porto-aeroporto-interporto oggi è una realtà in grado di funzionare. Eusebi ha sottolineato il rinnovato impegno della Regione sul fronte dell’aeroporto e Viventi ha evidenziato la piena funzionalità dell’Interporto: “In questo momento – ha detto – esistono i necessari presupposti infrastrutturali stradali e ferroviari. A questo punto le scelte spettano all’imprenditoria privata, che deve operare un cambiamento di rotta verso la logistica integrata, abbandonando la tradizione consolidata del franco fabbrica”. Rispetto alle osservazioni mosse sull’isolamento infrastrutturale delle Marche, sono stati poi indicati alcuni risultati concreti. “La Regione Marche oggi gode degli investimenti più importanti operati da Anas e società Autostrade, che ammontano a 4 miliardi di euro” ha detto Viventi facendo esplicito riferimento alla terza corsia dell’Autostrada e ai lavori della Quadrilatero. “La Marche – ha concluso Viventi – hanno reagito in questi anni anche per recuperare il tempo perduto, anche se questo non vale ancora per le ferrovie. Abbiamo perso il treno dell’alta velocità nel passato e ora il recupero è difficile. Il nostro disegno prevede il raddoppio dell’Ancona-Roma, che ancora procede in modo lento e frammentato. Questo significa che non dobbiamo abbassare la guardia. Contemporaneamente, inoltre, dobbiamo preoccuparci del trasporto regionale, che oggi è a rischio, come lasciano intendere le recenti dichiarazioni dell’amministratore delegato del Gruppo Ferrovie Moretti”. L’approvazione del piano riveste dunque una importanza fondamentale: “Occorre compattezza – ha detto Eusebi – per dare concretezza a un progetto di rilancio della regione, che la proietti oltre la crisi”. “Occorre mostrare una progettualità concreta – ha concluso Viventi – per mantenere credibilità a livello europeo, ed essere quindi inseriti nei progetti e nelle strategie che guideranno e sosterranno lo sviluppo”.

Fonte: Regione Marche