Nazionale di San Marino Under 21. Prima gioia internazionale per D’Addario La Repubblica Ceca la vince nell’ultima mezz’ora

REPUBBLICA CECA [4-3-3]

Staněk; Řezáč, Bačo, Král, Provod; Sáček (dal 75’ Kratochvíl), Kulhánek, Mihálik; Trubač (dal 46’ Knejzlík), Zajíc, Vaníček (dal 67’ Takács)

A disposizione: Vorel, Wiesner, Machalík, Ladra

Allenatore: Vítězslav Lavička

SAN MARINO [4-1-4-1]

De Angelis; D’Addario, Censoni, Casadei, Grandoni; Battistini (dal 56’ Vultaggio); Mularoni, Lunadei, Tamagnini (dall’89’ Venerucci), Tomassini; Gatti (dal 75’ Della Valle)

A disposizione: Marconi, Valentini, Matteoni, Giardi

Allenatore: Fabrizio Costantini

Arbitro: Mikhail Vilkov (RUS)

Assistenti: Aleksei Vorontsov (RSU) e Dmitriy Zhvakin (RSU)

Quarto ufficiale: Aleksei Nikolaev (RSU)

Marcatori: 63’, 76’ Zajíc, 71’ Sáček, 90’+3’ D’Addario

Ammoniti: Censoni, Battistini, Gatti, Tamagnini, Della Valle

Approccio da manuale ad un incontro tutt’altro che semplice, per la Nazionale Under 21 di San Marino – guidata quasi costantemente dall’area tecnica da Fabrizio Costantini. Funziona il lavoro di filtro in mezzo al campo, con i biancazzurri a dirottare verso l’intasata corsia centrale buona parte degli attacchi ceci che – tra le maglie di Lunadei, Battistini e Tamagnini – faticano a sfondare. Diverso è quando gli uomini di Lavička riescono a liberare l’uno contro uno in fascia: dalle iniziative di Machalík e Takács arrivano i principali grattacapi per la terza liea sammarinese, sollecitata con una certa pericolosità non prima dell’11’. Nell’occasione è Provod a liberare il diagonale mancino, che De Angelis allunga in angolo. Sullo sviluppo dello stesso, c’è spazio in ripartenza per una Nazionale che non disdegna la manovra offensiva: Tomassini si fa 40 metri palla al piede, salvo poi veder sfumare l’opportunità per una verticalizzazione errata.

La Repubblica Ceca si fa minacciosa poco dopo il quarto d’ora, quando De Angelis è chiamato al doppio intervento: in prima battuta un’azione perimetrale che nasce a destra e si sviluppa a sinistra, porta al cross d’esterno di Řezáč, con Casadei a battersi in mezzo a due e De Angelis a spizzare sopra la traversa un pallone deviato ai limiti dell’area piccola. Sugli sviluppi del corner successivo, lo stesso estremo difensore 17enne mette le mani sulla torsione di Mihálik, mentre Řezáč non finalizza un complesso tapin.

Tiene molto bene il campo la formazione biancazzurra, che si fa vedere in avanti sull’asse Gatti-Grandoni: il primo difende un buon pallone che il terzino, in sovrapposizione, propone al centro senza esiti.

I padroni di casa faticano a sfondare, così che non è una rarità vedere come Kulhánek e compagni cerchino la soluzione dalla distanza come al 23’ quando De Angelis deve volare per negare il gol a Mihálik, intervenendo pure sul successivo cross in mezzo di Řezáč. La Repubblica Ceca attacca a folate, mettendola di rado sul piano fisico: quando lo fa, come nell’occasione in cui Provod scodella un pallone morbido morbido a centro area per Mihálik, che di testa manca il bersaglio grosso per un questione di centimetri.

Il pericolo non spaventa i ragazzi di Costantini, che tornano a proporsi poco prima della mezz’ora con D’Addario che – liberato in area di rigore – propone un cross basso che l’attraversa interamente senza trovare deviazioni.

Nel finale di frazione torna a spingere sull’acceleratore la Repubblica Ceca, che in Mihálik ha il suo uomo più intraprendente: da una sua iniziativa nasce il corner che al 31’ porta al colpo di testa di Bačo, che sfila a lato di un paio di metri. Decisamente più pericolosa la situazione che viene a crearsi cinque minuti più tardi, quando un errore in disimpegno di Battistini permette alla Repubblica Ceca di recuperare palla nella trequarti offensiva ed armare il destro di Zajíc – impreciso dal cuore dell’area di rigore.

Il tabù dei minuti finali del primo tempo, a cui faceva riferimento Costantini alla vigilia, è spezzato – ma non senza spauracchio: a seguito del giallo speso da Gatti per fermare la ripartenza della Repubblica Ceca, chiamata a difendere il primo corner di San Marino, Mihálik va a prendersi la palla dietro alla terza linea biancoazzurra, proponendo un pericoloso cross al centro che Censoni mette provvidenzialmente in calcio d’angolo. Dallo stesso l’ultima e più grande occasione per i padroni di casa, che colpiscono il palo con Trubač – a colpo sicuro col piattone destro.

In campo nella ripresa ventuno dei ventidue titolari che hanno iniziato l’incontro: l’unica variazione è ceca, con Knejzlík a rilevare Trubač. Parte in quarta la Repubblica Ceca, pericolosa sull’asse Provod- Mihálik con quest’ultimo ad alzare di una manciata di centimetri la traiettoria del suo colpo di testa su traversone dal fondo del terzino del Baník Sokolov. Il primo intervento nel secondo tempo di De Angelis arriva al 51’, quando il portiere del Cesena deve allungare tutti i suoi 195 centimetri per mettere in corner il diagonale mancino di Vaníček.

A ridosso dell’ora di gioco il miglior momento di San Marino, che si fa pericoloso con il neo entrato Vultaggio che prova ad approfittare di un’incomprensione tra Král e Staněk portando a casa un calcio d’angolo, su cui l’estremo difensore di casa non riesce ad allontanare più di qualche metro. Sulla sfera vagante si fiondano Vultaggio – murato – e Tomassini, il cui sinistro è però troppo debole.

Il rischio scuote la Repubblica Ceca, che sfiora il vantaggio in due occasioni con Sáček: prima non trova la porta con la girata su torre di Mihálik, poi fa la barba all’incrocio dei pali con una sventola dai trenta metri. Il gol arriva un minuto più tardi, quando il cronometro segna il 63’: la Repubblica Ceca sfonda sulla mancina, dove un traversone basso filtra sul secondo palo dove Vaníček sbatte su un monumentale De Angelis, che non può nulla sulla respinta a porta vuota di Zajíc – tenuto in gioco da Grandoni.

Il gol sblocca anche mentalmente i padroni di casa, pericolosissimi con Kulhánek al 68’: il capitano della Repubblica Ceca ci prova dai venti metri, trovando l’ennesimo grande intervento di De Angelis – prodigioso sul tentativo di tap-in da parte del solito Zajíc. La traversa colpita da neo entrato Takács è il preludio del raddoppio, che arriva di lì a qualche secondo: stavolta De Angelis è imperfetto nel tentativo di parata sull’ennesima conclusione dalla distanza di Sáček – autore del raddoppio.

Cinque minuti più tardi arriva anche il terzo gol della Repubblica, quello della doppietta per Zajíc che sfrutta la splendida giocata di Mihálik, il quale anticipa l’uscita di De Angelis servendo di prima un pallone che l’attaccante dello Slovácko non può esimersi dal depositare in fondo al sacco.

San Marino difende con ordine, rischiando poco o nulla dalle parti di De Angelis, e a tempo scaduto trova il gol che ripaga degli sforzi profusi in questa settimana: a firmarlo è Alessandro D’Addario che – sugli sviluppi di una punizione di Grandoni, allungata da Casadei – trova sottomisura la zampata del definitivo 3-1.

FSGC | Ufficio Stampa