Peso della neve fino a 400 Kg al metro quadro su tetti costruiti per sopportarne 120

La neve torna ad accumularsi sulle nostre abitazioni e gli esperti non nascondono una certa preoccupazione 08/02/2012

(Gli esperti non si pronunciano sui rischi ma invitano a tenere sotto controllo eventuali segnali di cedimento strutturale. Una squadra dell’Aasp sta monitorando i tetti degli edifici pubblici. La Protezione Civile consiglia ai privati di fare effettuare un controllo da parte dei tecnici di fiducia)

La situazione di staticità dei tetti rappresenta una delle principali attenzioni della Protezione Civile, non per allarmare, ma per mettere in sicurezza quelle persone che vivono in edifici a rischio. Domenica scorsa è stato deciso di tenere sotto controllo tetti più datati e costruiti in materiali meno resistenti ai gravosi carichi di neve cui sono sottoposti in questi giorni. I crolli delle coperture dei capannoni e delle vecchie case con travi in legno sono ormai all’ordine del giorno in tutto il circondario. Nei comuni della Valmarecchia, la Protezione Civile ha già iniziato le verifiche sistematiche al fine di progettare piani di evacuazione nel caso le precipitazioni nevose continuino con insistenza. A San Marino pare sia stata redatta una lista dei potenziali casi di rischio. Ma il problema non pare limitato alle sole strutture ‘deboli’ e potrebbe estendersi anche alle coperture in laterizio sostenute da strutture di cemento armato. I tetti infatti, a seconda dell’altitudine, sono progettati per sostenere carichi sicuramente molto inferiori a quelli presenti oggi a San Marino ed in particolare nei Castelli a quote più elevate come Città e Borgo. La normativa del 1996, i cui parametri riguardano la quasi totalità degli edifici costruiti a San Marino, prevede un calcolo della portanza pari a 90-120 chilogrammi al metro quadrato. I solai di solito vengono invece costruiti prevedendo carichi fino a 300 chilogrammi. Utilizzando un metodo reso noto dalla Protezione Civile finlandese (dove la portanza dei tetti è calcolata fino a 180 Kg/mq) abbiamo nella mattinata di ieri misurato il peso specifico della neve accumulatasi sui nostri tetti nel castello di Città. Due differenti misurazioni indicano che il peso per metro cubo si aggira sui 199 chilogrammi. Facciamo presente che in zone particolari di alcuni tetti, dove la pendenza, le rientranze o il vento hanno consentito l’accumulo di più neve, l’altezza ha abbondantemente superato i due metri con un peso per metro quadrato prossimo ai 400 chilogrammi. Quattro volte i livelli di peso per i quali sono stati costruiti i nostri tetti. A memoria non c’è traccia di cedimenti strutturali di edifici in cemento armato a causa del peso della neve, ma a memoria non ci sono nemmeno tracce di nevicate così intense come quella che si sta abbattendo su San Marino. Abbiamo chiesto ad un esperto in calcoli strutturali quali sono i rischi oggettivi che si stanno correndo: l’esperto che ha chiesto di rimanere anonimo, ha preferito non esprimersi sui rischi connessi: prima di tutto per non creare nessun allarme, poi anche perché, essendo la casistica praticamente inesistente, diventa difficile valutare la tenuta di un tetto o di un solaio costruito è vero per carichi certamente inferiori, ma il cui cedimento strutturale potrebbe invece richiedere carichi di molto superiori. All’esperto abbiamo anche chiesto se in caso di cedimento strutturale, prima si manifestano segnali visibili sopratutto per chi abita all’interno di un edificio. La risposta è stata precisa: i segnali si manifestano e sono visibili soprattutto all’interno delle abitazioni. Sono ovviamente rappresentati da crepe nei solai e nelle travi di sostegno, per questo è opportuno che le abitazioni vengano sottoposte ad attenta verifica e nel caso si riscontrassero tali segnali è quanto mai opportuno chiedere l’immediata valutazione del personale preposto alla Protezione Civile. Alla domanda però sulla possibilità che il cedimento strutturale avvenga all’improvviso, l’esperto non ha negato la possibilità. Interpellata al n° 887777 l’addetto della Polizia Civile ha confermato che per sicurezza i privati dovrebbero richiedere ai propri tecnici una verifica strutturale dei tetti. Ci auguriamo che la Protezione Civile abbia sotto controllo la situazione e possa mettere al più presto a disposizione del pubblico tutte le informazioni per creare un clima di assoluta tranquillità.