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  • San Marino. Al capolinea il caso della presunta “ricetta fasulla” del dottor Claudio Muccioli. Archiviato, rinvio a giudizio nullo: era già tutto prescritto.

    Muccioli BacciocchiIeri è stata reso noto il non luogo a procedere per un procedimento aperto, in Aula, cinque mesi fa: al momento di avviare la discussione ci si accorse che il (ripetiamo) presunto reato era già prescritto.

    Osservazione, occorre precisare, condivisa sia dalla difesa che dalla pubblica accusa. Sicuramente causato da un semplice errore di calcolo come spesso accade in diverse situazioni controverse nel corso di procedimenti giunti già alla fase dibattimentale.

    Torniamo al fascicolo prescritto ieri. Si era, infatti, accantonata la vicenda della ricetta ritenuta addirittura un “falso ideologico” che il dottor Claudio Muccioli, nella foto con il Papa e l’altro Reggente Bacciocchi, aveva redatto per attestare che l’anziana parente di Claudio Podeschi avesse dei problemi di salute.

    Tutto parte da questo dettaglio poiché la ricetta fu ritenuta non autentica dalla Gendarmeria. Ne seguì una segnalazione all’Iss che determinò l’inizio di un percorso che ebbe come traguardo addirittura il rinvio a giudizio del medico ex consigliere democristiano.Stesso partito di Claudio Podeschi.

    Il dottor Claudio Muccioli, al tempo era direttore del Dipartimento Prevenzione: fu sospeso dall’incarico e privato dello stipendio.

    Accadimenti del maggio 2011. Il procedimento penale scattò il 13 ottobre del 2014, sei mesi fa.

    Fu una udienza breve. Il tempo necessario al Procuratore del Fisco Roberto Cesarini di condividere le eccezioni mosse dal difensore di Claudio Muccioli, l’avvocato Andrea Belluzzi. Una riguardava la prescrizione nel frattempo maturata, l’altra ad un vizio di forma nella notifica.

    Sempre allora, il magistrato giudicante, Gilberto Felici, si riservò di decidere. Non fissò termini temporali per le sue conclusioni che sono arrivate ieri: reato prescritto. Fascicolo da archiviare. Insomma un altro caso che non raggiunge la sentenza definitiva perché nel frattempo il tempo ha cancellato tutto.

    el caso di Claudio Muccioli
    si apre, però, un interrogativo: il medico è stato per due anni senza stipendio in quanto sospeso in attesa del verdetto del giudice. Il Tribunale non si è pronunciato, quindi non esiste un giudizio finale né di assoluzione né di condanna, situazione determinante nella scelta del recupero o nella perdita definitiva degli stessi.

    Domanda: Claudio Muccioli ha diritto al recupero delle mensilità non retribuite?

    Gian Maria Fuiano, La Tribuna