San Marino. Caso titoli/Acquistati da Bcsm titoli di clienti di Cis per azzerarne le posizioni debitorie

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Giornale sm in anteprima assoluta ha pubblicato integralmente la trascrizione di quanto in questi giorni il Commissario della Legge Inquirente ha inviato all’indirizzo di persone fisiche e giuridiche in merito al procedimento penale con ipotesi di reato a carico, tra gli altri, di Lorenzo Savorelli, ex Dg di Banca Centrale e Filippo Siotto, funzionario dello stesso Istituto. I due sono indagati perché d’intesa tra loro avrebbero operato non nell’interesse di Banca Centrale ma per favorire interessi esterni alla stessa. In particolare avrebbero dato attuazione alla cosiddetta operazione titoli denunciata a gran voce e in ogni sede dalle forze di opposizione. Operazione sulla quale invece la maggioranza ha sin qui sempre tentato di minimizzare con tanto di comunicati stampa. I due avrebbero infatti disposto l’acquisizione di titoli in pancia a Banca Cis che la Advantage Financial s.a. che fa capo a Francesco Confuorti e ad alcune persone a lui legate, tra cui l’amministratrice della società Okaue Chio (moglie di Siotto), detenevano presso l’istituto a garanzia di propri finanziamenti. L’acquisizione di detti titoli era dunque finalizzata all’azzeramento delle relative posizioni debitorie. “Nell’ambito – si legge nella documentazione – delle quali la controparte Banca CIS ha regolato l’azzeramento di posizioni di clienti proprio utilizzatori di crediti per cassa, in particolare OKAUE Chio (moglie di SIOTTO) già beneficiaria di finanziamenti garantiti per 956.046 euro, Rosa CONFORTI, beneficiaria di finanziamenti garantiti, utilizzati per 952.136 euro, Louise MANZON CONFUORTI, beneficiaria di finanziamenti garantiti, utilizzati per 1.908.823 euro, ed ADVANTAGE FINANCIAL s.a., beneficiaria di finanziamenti garantiti, utilizzati per 31.223.002 euro – soggetti tra loro correlati, importi rilevati al 30.06.2017 – in considerazione della circostanza per cui detti titoli risultavano impegnati a garanzia delle posizioni dei predetti clienti, cosicché la cessione dei titoli oggetto della compravendita in data 20.07.2017 a favore di Banca Centrale determinava, tra l’altro, il perseguimento di un concreto vantaggio economico dei clienti della Banca Cis – che intermediava l’operazione – derivante per i clienti dal rimborso tramite fondi rinvenienti da Banca Centrale delle posizioni di debito in precedenza assunte verso Banca Cis, e l’immediato riconoscimento delle rimanenze attive risultanti alla contestuale chiusura dei fidi”. E’ evidente come si siano impiegate “impropriamente significative risorse patrimoniali di Banca Centrale, titoli ovvero liquidità (per un ammontare complessivamente pari a non meno di 43.287.886,50 euro, corrispettivo impegnato in singola operazione di acquisto titoli) […]travalicando deliberatamente il mandato ricevuto (quantomeno per aver acquistato titoli illiquidi, privi di rating, in parte in valuta, in violazione dei limiti regolamentari ed in assenza di autorizzazioni adeguate)”. Resta poi da capire quali risorse si siano utilizzate per acquistare i titoli di clienti di Banca Cis visto che opposizioni e sindacati anche di recente sono tornati a interrogarsi sui fondi iss del secondo pilastro avanzando il dubbio che siano proprio quelle le risorse alle quali chi ha agito abbia attinto.

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