San Marino. Fallita la Titanbagno (San Marino) e la Make (Italia)

L’istanza della Banca di San Marino ha dato il colpo di grazia all’azienda

Colpita e affondata. La Make srl di Cerasolo, che commercializzava in tutto il mondo il marchio Titan è fallita. Sabato il tribunale di Rimini ha decretato il fallimento dell’azienda dei famosi elementi da bagno come box doccia, vasche idromassaggio e piscine, a un mese dall’istanza presentata al Tribunale dalla Banca di San Marino creditrice per 775mila euro dell’azienda, dei fratelli Luca e Monica Baldinini.

Oggi i 30 dipendenti della Make srl faranno un picchetto davanti alla fabbrica perchè ieri di punto in bianco è stata comunicata loro la chiusura della fabbrica. Vogliono far conoscere la loro situazione: «Avevamo appena preso lo stipendio del mese di novembre—racconta arrabbiato un dipendente — nonostante ciò abbiamo sempre continuato a lavorare sodo». Incerto ora anche il destino dei 70 dipendenti della Semilavorati, l’azienda che produceva per Make, e che tuttavia non è coinvolta nel fallimento delll’azienda madre, almeno fino ad ora.

Aveva  enormi commesse la Titan Bagno che, nata come sammarinese, aveva poi trasferito anche la testa dell’azienda in Italia nel 2009 diventando Make Srl. Ha avuto anni in cui il fatturato era di decine di milioni. Nel 2006 la campagna pubblicitaria aveva addirittura ingaggiato la medaglia d’oro del nuoto italiano Filippo Magnini. Sono tempi ormai molto lontani. Prima è arrivata la concorrenza dei cinesi che hanno invaso il mercato con i loro prodotti a prezzi stracciati. Poi a dare il colpo di grazia all’azienda ci ha pensato la crisi dell’edilizia che ha attanagliato anche la Riviera. Resto del Carlino