San Marino. Furto alla CAMST dell’8 dicembre scorso. C’entra una cittadina serba pregiudicata intestataria di 140 autovetture. Il comunicato della Guardia di Rocca

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Riceviamo e pubblichiamo

Comunicato relativo agli esiti dell’indagine compiuta per il furto avvenuto presso la mensa CAMST, nel giorno 08.12.17.

La Guardia di Rocca Distaccamento di Dogana comunica che l’attività d’indagine, scaturita dal furto avvenuto presso la mensa CAMST di Serravalle nel giorno 08 dicembre 2017 e conclusasi alcuni giorni fa, ha prodotto l’individuazione del veicolo utilizzato dai malviventi, che, oltre ad ogni ragionevole dubbio, hanno beneficiato della complicità della proprietaria dello stesso, ovvero una quarantottenne pregiudicata cittadina serba (N.L. le iniziali) residente in Italia.

Detta persona, indagata per il reato di favoreggiamento in numerose procure della Repubblica Italiana, è risultata infatti proprietaria di oltre 140 autovetture già utilizzate in altri molti casi per il compimento di reati predatori.

Ricapitolando i fatti si vuole ricordare che, nel luogo e giorno sopra anticipati, due ladri sottrassero alimenti per un valore di circa 1200€, dopo essere penetrati nella mensa forzando e danneggiando una delle porte d’accesso. Le ricerche condussero al riconoscimento della targa dell’autovettura utilizzata, ovvero una RENAULT KANGOO che dopo l’incursione si dileguò oltre il Confine di Galazzano nel giro di pochi minuti.

Nell’ambito delle collaborazioni di polizia, consolidatesi con la recente formazione della Centrale Operativa Interforze, le informazioni relative al mezzo in questione vennero rese comuni.

La fruibilità dei dati fece sì che, così poi come apparve nelle notizie di stampa del 21 gennaio scorso, la medesima auto venne nuovamente individuata in Territorio, con ogni probabilità per delinquere ancora, e l’allarme che la Centrale Interforze fornì alle pattuglie fu immediato. Questo portò un’unità della Gendarmeria ad intercettare il veicolo e, dopo una serie di circostanze, a sequestrarlo. Si scoprì poi che, per detto veicolo, oltre ad essere privo di assicurazione, risultava una denuncia di cessazione dalla circolazione emessa pochi giorni prima del fermo ed evidentemente falsa.

Gli strumenti da scasso rinvenuti nell’auto hanno suffragato appieno gli elementi di prova già emersi nelle indagini, che nel loro percorso hanno ottenuto esiti favorevoli anche grazie alla cooperazione con INTERPOL. 

Esiti dei quali l’Autorità Giudiziaria è stata doverosamente ragguagliata. 

A tutela della sicurezza pubblica, al fine di scongiurare episodi della stessa matrice, permangono in maniera consolidata preventive misure di monitoraggio.

                                       Distaccamento GUARDIA di ROCCA DOGANA

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