San Marino. Inchiesta voto di scambio. Se confermata la corruzione, la magistratura sia severissima. ……… di Marco Severini, Direttore del Giornalesm.com

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sentenza-giudice-2Il video denuncia del voto di scambio del primo sito d’informazione del Titano, Giornalesm.com, ha indubbiamente sconvolto la quiete predomenicale del paese e tramortito il partito socialista che fino a qualche giorno fa era uscito indenne dalle indagini relative al conto Mazzini, quel procedimento dove si sta indagando anche sul voto di scambio perpetrato da politici e corruttori.

Anche se formalmente nulla era stato addebitato, nel paese – invece – quel partito è da sempre molto chiacchierato, soprattutto se si parla di contrattazione del voto, anche estero, e di elezioni. Basta andare in qualsiasi luogo di ritrovo e al nome di qualche suo leader immediatamente ve ne raccontano di ogni.

Ma quello che deve far riflettere è che il video è molto chiaro, a prescindere dalle fantasiose quanto assurde ricostruzioni di alcuni dei coinvolti. La contrattazione c’è stata, come l’impegno – alla fine del video – e quindi la chiusura della trattativa.

Se c’è stato o meno voto di scambio lo diranno i magistrati, ma quello che è certo – a vedere i tantissimi commenti sui social e a sentire le persone che parlano nei luoghi di aggregazione nel paese – è che l’opinione pubblica ha già sentenziato. Ed il verdetto non è proprio a favore dei convitati alla pizza ”elettorale”.

Il filmato, come gli articoli di Giornalesm.com, nel paese hanno avuto un seguito enorme. Nei social le parole ”schifo”, ”’a casa” e ”vergogna” sono le più usate.

Il video, che ripetiamo non è stato in alcun modo manomesso ma questo è evidente, ha svelato come certe persone possono fare di tutto per vincere le elezioni a scapito sia della democrazia, degli stessi concorrenti in lizza nel proprio partito, e del paese tutto.

La domanda che molti sammarinesi si fanno è, dato che questi sono imprenditori anche affermati e con cospicui capitali, se la loro fortuna imprenditoriale sia dovuta anche dalla politica o meno. E cioè se questa corsa febbrile ad essere per forza in Consiglio grande e generale sia dovuta al fatto che stare seduto in quello scranno voglia dire spartirsi la torta? magari fatta di protezioni, di autorizzazioni, di favori ecc.ecc. e quindi RICCHEZZA.

Ed è, forse,  questo il male della partitocrazia! Troppo potere, anche discrezionale, dato ai partiti ingenera poi abusi e storture.  E, forse, questo ne è l’esempio.

Proprio per evitare la continuazione di questo schifo, dove a rimetterci sono sempre e solo le casse statali, i sammarinesi ed il paese, occorre che chi ha potere per fermare questi abusi lo faccia. Queste persone sono dei consiglieri e tuttora votano le istanze in Consiglio Grande e Generale in nome e per conto dei sammarinesi.

La magistratura – una volta appurati i fatti e la responsabilità di ognuno – dovrà essere inflessibile e applicare la legge e non fare nessuno sconto – come sta facendo in altre inchieste – ai politici di turno. E se potrà anche in maniera più dura e ferrea di quanto fa abitualmente con i semplici cittadini dato che si tratta di politici che attraverso il voto di scambio – se confermato – si sono approfittati dello Stato e di tutti noi per scopi personali.

Il voto di scambio politico mafioso, come disse un cultore della legge, è la prima e più odiosa forma di corruzione. Da questa partono tutte le altre.

Marco Severini – Direttore del Giornalesm.com

marco.severini1420@icloud.com

 

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