San Marino. Vendita Npl Delta e debito, Adesso.sm: “Solo confusione e discredito da parte delle opposizioni”

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Il debito si genera quando lo si fa, non quando si manifesta. Le opposizioni sembrano non aver a disposizione le competenze per scegliere fra realtà e pura fantasia. L’accusa alla maggioranza è quella di avere fatto chiarezza su situazioni nascoste che, negli anni, si sono sempre più deteriorate. Eppure la soluzione dei problemi non può che nascere dalla conoscenza e dalla consapevolezza di cosa siamo chiamati ad affrontare. La situazione di oggi deriva da scelte, che si sono rivelate disastrose, fatte molti anni fa: la decisione di concentrare nella società Delta enormi risorse della Cassa di Risparmio, che poi per le ben note vicende è andata incontro a una profonda crisi, al commissariamento e al difficilissimo recupero di quanto investito.
L’esempio dei crediti Delta dimostra l’assoluta inconsapevolezza di chi non ha altri obiettivi se non quello di screditare l’azione di chi lavora e generare confusione a tutto danno del Paese e della sua gente.

Tre sono le condizioni imprescindibili e che anche i più sprovveduti capiscono:
1) L’asta per la cessione dei crediti Delta è stata avviata, circa un anno e mezzo fa, dai tecnici che non sono più gli attuali, ma che sanno perfettamente come l’ipotesi della cessione sia l’unica praticabile per tentare di recuperare più denaro possibile, nel modo più veloce e e sicuro;
2) Gestire crediti così frammentati, collocati tutti in Italia e non supportati da garanzie, è praticamente impossibile per una banca sammarinese, tanto che dal 2008 ad oggi San Marino non ha potuto avere voce in capitolo per la salvaguardia di questo patrimonio;
3) Crediti al consumo vecchi di almeno 10 anni non possono che essere, ogni anno che passa, più difficili da incassare, tanto che dal 2012 al 2017 le possibilità di recupero si sono ridotte moltissimo e le proiezioni sono molto distanti dalla possibilità di un recupero superiore a quanto sia possibile incassare nell’immediato con la loro vendita.

Nessuna svendita sta quindi avvenendo, nessun debito è stato fatto. La decisione di vendere i crediti Delta aiuterà Cassa di Risparmio a ripartire con energia e diminuirà l’impegno che lo Stato deve sostenere per ricapitalizzarla. Le riforme che si stanno facendo per dare sicurezza al bilancio dello Stato e al sistema finanziario sono necessarie perchè chi aveva il potere di gestire l’economia, prima ha prodotto il debito e quindi intendeva tenerlo nascosto. Oggi che chiarezza è stata fatta, occorre rimboccarsi le maniche, ma siamo certi che i sammarinesi riusciranno a vincere anche questa difficile sfida.
Questa scelta, che purtroppo prende atto della realtà e non vuole nascondere la situazione come avvenuto in passato, è stata caldeggiata all’unanimità dagli amministratori attuali della Cassa di Risparmio, compresi quelli nominati dall’opposizione e da altri. Nulla ha a che fare, fra l’altro, con gli NPL relativi alla realtà sammarinese, che saranno invece gestiti nel nostro Paese.

Comunicato stampa
Adesso.sm

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