Rimini, un lupo entra in giardino a Vergiano e uccide una cagnolina

La notizia era trapelata già ieri, ma in maniera qanto mai sommaria. Oggi, quanto pubblicato da Il Corriere Romagna, dà un peso inquitante a quella stessa vicenda, che diviene scioccante! È stato un risveglio drammatico per una giovane residente di Vergiano: ieri mattina, all’alba, un lupo ha fatto irruzione nel suo giardino e ha aggredito una delle sue quattro cagnoline, portandola via e causando la morte dell’animale. La vittima, un barboncino di 9 anni di nome Mya, è stata ritrovata senza vita poco dopo in un boschetto vicino alla casa.

A raccontare la scena ai cornisti del “Corriere” è la proprietaria, Dajana Tafa, 27 anni: un momento fulmineo in cui il lupo è comparso improvvisamente mentre Mya correva verso il cancello, azzannandola alla gola. Terrorizzata ma determinata, Dajana ha cercato di inseguire l’animale, percependo gli occhi del predatore al buio e vedendo la cagnolina nelle fauci del lupo a circa 150 metri di distanza. Solo con l’aiuto di un vicino, accorso alle sue urla, è riuscita a localizzare Mya, purtroppo già deceduta.

Si tratta del quarto episodio in appena un mese nella zona di Vergiano. Già il 28 luglio, il 15 agosto e in altri giorni estivi, altri cani sono stati attaccati e sbranati, talvolta all’interno delle loro abitazioni o nei giardini, creando crescente allarme tra gli abitanti. I testimoni descrivono predatori in grado di scavalcare recinzioni alte quasi due metri e di agire con precisione letale.

La situazione ha spinto i residenti a chiedere controlli più severi e studi approfonditi sul comportamento del lupo in questa area, dato che gli attacchi riguardano esclusivamente cani e non altri animali da cortile come galline o pecore. Le autorità regionali hanno programmato un vertice urgente: il prossimo 8 settembre, Pierclaudio Arrigoni, responsabile del settore attività faunistiche della Regione, incontrerà il comitato di quartiere di Corpolò per discutere delle misure da adottare e della gestione del fenomeno.

L’episodio mette in evidenza non solo i rischi concreti per gli animali domestici, ma anche la crescente necessità di coordinamento tra cittadini e istituzioni per prevenire ulteriori aggressioni e garantire la sicurezza nelle aree residenziali vicine ai boschi.