Under 19, tutto nel primo tempo: Croazia-San Marino 3-0

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CROAZIA [4-3-3]

Horkaš; Hujber, Briški, Ivi?, Majceni?; Palaversa, Nejašmi? (dal 46’ Gjira), Javor?i?; Špiki?, Kulenovi? (dal 61’ ?uže), Maganji? (dal 71’ Šego)

A disposizione: Matijaš, Lišni?, Stani?, Tekli?, Bradari?, Mulac

Allenatore: Robert Jarni

SAN MARINO [4-1-4-1]

Colonna; Fortunati, Moretti, Frisoni, Conti; R. Michelotti, De Angelis (dal 73’ Liverani), Ceccaroli (dall’86’ Dolcini), M. Michelotti, Zucchi (dal 21’ Tomassini); Nanni

A disposizione: Antonelli, Sartini, De Biagi, Muccioli, Averhoff, Cupi

Allenatore: Pietro Rossi

Arbitro: Zaven Hovhannisyan (ARM)

Assitenti: Mesrop Ghazaryan (ARM) e Calum Spence (SCO)

Quarto ufficiale: Donald Robertson (SCO)

Marcatori: 13’ e 20’ Kulenovi?, 38’ Nejašmi?

Ammoniti: 25’ Hujber, 68’ R. Michelotti

 

Inizia con una sconfitta per 3-0 contro i padroni di casa della Croazia il cammino della Nazionale Under 19 in questa prima fase delle qualificazioni ad Euro 2018. Ad inizio partita i biancoazzurrini fanno tesoro delle parole pronunciate alla vigilia dal C.T. Pietro Rossi, il quale aveva chiesto ai suoi il coraggio di attaccare quando se ne fosse presentata l’opportunità. Al minuto 11’, infatti, De Angelis e Ceccaroli dialogano bene sulla fascia destra e il cross del secondo è ben calibrato per Nanni, che di testa gira a lato. Ma la Croazia, allenata dall’ex Juventus e Real Madrid Robert Jarni, non si scompone e comincia subito a lavorare ai fianchi la formazione ospite, esasperando il giro palla e proponendo costantemente in fase offensiva anche i suoi terzini, Hujber e Majiceni?.

Al 13’ il vantaggio dei padroni di casa: difesa ospite scoperta sul settore sinistro, cross di Špiki? con i giri giusti per Sandro Kulenovi?, attaccante in forza alla Primavera della Juventus, che da breve distanza infila Colonna. Il raddoppio arriva sette minuti dopo, e viene costruito sempre sul fianco sinistro di San Marino e sempre sull’asse Špiki?-Kulenovi?: il primo converge dalla destra e poi offre palla al secondo, che di prima firma la doppietta personale. Al 36’ Colonna si oppone in tuffo al tentativo dal limite di Javor?i?, mentre due minuti più tardi l’estremo difensore sammarinese può solo toccare il gran destro da fuori area di Nejašmi?, ma non deviarlo fuori dallo specchio: la palla bacia la parte interna del palo e si insacca.

Nella ripresa la Croazia parte subito in quarta. Prima Javor?i? su punizione colpisce il palo, con Kulenovi? rapido ad avventarsi sulla ribattuta ma impreciso nel tentativo di tap-in. Poi è Maganji? a provarci da calcio piazzato: stavolta è un gran volo di Colonna a dire di no al possibile 4-0 croato. L’ottimo Špiki? inizia a salire in cattedra e al 13’ ci vuole un altro intervento di Colonna per disinnescare il suo mancino a giro dal limite dell’area. Kulenovi? fa l’ultimo tentativo per uscire dal campo con una tripletta al 14’, quando il suo sinistro scuote violentemente la traversa. Un minuto dopo lo juventino viene sostituito con ?uže, e il nuovo entrato impiega meno di sessanta secondi per impegnare Colonna, reattivo sulla sua girata da calcio d’angolo.

Un altro corner pericoloso, quello del minuto 20’, non viene sfruttato da Javor?i?, scoordinato al momento della deviazione ravvicinata, mentre al 26’ si rinnova il duello ?uže-Colonna, vinto ancora una volta con gran merito dal portiere sammarinese. I ragazzi di Rossi accusano la fatica e non riescono ad uscire dalla morsa dei croati, che spesso scelgono il lato destro per costruire le proprie occasioni da gol. Come avviene al 28’, quando Hujber lascia partire un traversone che pesca sul secondo palo Šego, il cui colpo di testa non termina lontano dal bersaglio.

L’ultimo pericolo per San Marino giunge ancora una volta da un calcio d’angolo: Gijra mette in mezzo, il centrale difensivo Briški fa la torre per il collega di reparto Ivi? che fallisce la deviazione sottomisura. Nel finale i biancoazzurrini provano a chiudere in avanti, ma senza trovare la via della conclusione a rete.

La sfida con la squadra più blasonata del torneo finisce 3-0. Una prestazione che il C.T. Rossi commenta così: “I ragazzi sono stati grandissimi, ci hanno messo tutti il cuore. Mi era stato detto che la prima partita di un torneo come questo, in cui si gioca tre volte in una settimana, è la più difficile. Io devo dire grazie ai miei ragazzi perché l’hanno affrontata come avevo chiesto loro di fare. Le differenze con delle Nazionali come la Croazia, che è una delle prime in Europa, ci sono e si vedono. Però devo dire che il coraggio che avevo chiesto ai miei giocatori l’ho visto dall’inizio fino ai minuti di recupero, quando abbiamo chiuso in avanti. Questo è un aspetto che mi fa ben sperare”.

 

FSGC | Ufficio Stampa

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