2026: Riparte il Consiglio, regaliamoci una politica capace di Buon Senso! – di Nicola Selva

Si è da poco conclusa la pausa delle festività, un tempo per riflettere sul futuro che intendiamo costruire e sui principi sui quali chi governa il Paese dovrebbe fondare, con senso di responsabilità, le proprie decisioni. Ora, è il momento di concentrarsi su ciò che conta davvero, a partire da un dibattito capace di affrontare le questioni strategiche, anziché limitarsi alla contingenza o alla propaganda.

Europa, Sanità, scuola, sviluppo economico e industriale, politiche per l’infanzia, la terza età e le fragilità: sono questi i temi che dovrebbero essere al centro dell’agenda, perché decisivi per il nostro futuro e perché richiedono visione e competenza. “In un contesto geopolitico sempre più imprevedibile, mi auguro che l’accordo con l’Europa rappresenti una reale opportunità per San Marino, capace di coniugare apertura e cooperazione con la tutela della nostra sovranità. Una sovranità che non è un concetto astratto, ma il cuore della nostra identità nazionale, che la politica deve sempre difendere. Voglio credere che se non dovesse garantire davvero il rispetto dei nostri valori fondamentali, sapremo trovare il coraggio di scegliere la strada più giusta per San Marino.

Spero che i nostri giovani trovino ancora a San Marino le condizioni dove costruire il proprio futuro, a cominciare dalla possibilità di avere una casa. Spero che lo sviluppo economico sia visto come un mezzo per tutelare e rafforzare il nostro tessuto imprenditoriale, sostenendo chi produce lavoro e valore reale. Spero che la sanità torni al centro dell’azione di governo, per essere davvero al servizio dei cittadini, garantendo efficienza, equità e attenzione alle persone.

Mi auguro inoltre che San Marino sappia preservare, anche sui grandi temi del nostro tempo — la pace e la guerra — quella neutralità che in 1701 anni di storia ha rappresentato una scelta saggia e lungimirante, proteggendo la Repubblica e i suoi cittadini.”

Questi sono temi seri, profondi, e i cittadini meritano un dibattito vero, trasparente e democratico, dentro il Consiglio e soprattutto nella società. Un confronto che sappia uscire dai palazzi e coinvolgere l’intera comunità, rendendola davvero protagonista nelle scelte cruciali. La politica, nel suo senso più alto, è confronto di idee, di valori, di visioni. È la capacità di mettersi in discussione, anche con toni accesi ma sempre con rispetto e costruttività, per contrastare il qualunquismo e l’indifferenza.

Voglio crederci. E guardo al nuovo anno con fiducia, augurandomi che il 2026 sia davvero l’anno di una politica veramente capace di buon senso.

Nicola Selva