Si è tenuta ieri l’udienza di Terza istanza, di fronte al giudice Lamberto Emiliani, sul dissequestro dei beni richiesto da Gian Marco Marcucci, che figura tra i rinviati a giudizio nell’ambito della maxi inchiesta sul “conto Mazzini”.
Il sequestro per equivalente disposto dai giudici inquienti e confermato in appello, riguarda beni e depositi in conto corrente fino alla concorrenza di 1.462.955 euro.
I difensori dell’ex segretario di stato ed ex consigliere Upr, gli avvocati Paolo Reffi e Gloria Giardi, hanno presentato le memorie a sostegno di tre eccezioni di costituzionalità e solevato anche la questione della legittimità del sequestro.
La difesa ha eccepito inoltre sulle modalità del computo dell’ammontare del sequestro ipotizzando che alcune somme siano state conteggiate in maniera erronea.
Il procuratore del fisco Giovanni Belluzzi ha chiesto la conferma della sentenza d’appello e quindi del sequestro.
Il giudice di terza istanza penale Lamberto Emiliani si è riservato la decisione che verrà comunicata entro i termini di legge.
La Serenissima