45° FESTA DELL’AMICIZIA – RESOCONTO DELLA I SERATA  E PROGRAMMAZIONE II e III SERATA

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45° FESTA DELL’AMICIZIA – RESOCONTO DELLA I SERATA 

E PROGRAMMAZIONE II e III SERATA

(comunicato stampa)

Buon inizio per la 45a Festa dell’Amicizia del Partito Democratico Cristiano Sammarinese – che continuerà fino a domenica 19 agosto – con oltre 2.000 persone che presenti in piazza Bertoldi, agli Orti Masi e sulla Terrazza Ex-Ritrovo di Serravalle. 

Piazza Bertoldi gremita, per l’orchestra di I Rodigini che, insieme all’applauditissimo spettacolo dei ballerini di Indanza Show Academy, hanno intrattenuto il pubblico per tutta la serata. 

Sulla terrazza dell’Ex-Ritrovo, esauriti tutti i posti disponibili, si è svolta la prima serata politica sul tema COME EVITARE CHE CROLLINO I PILASTRI DEL NOSTRO SISTEMA SOCIALE, FONDATO SULLA TUTELA DELLA PERSONA E SULLA SOLIDARIETÁ?, che ha avuto come relatori Battazza Mirco (Vice-Segretario CDLS), Beccari Luca (Presidente PDCS), Bugli Paride (Presidente OSLA), Busignani Francesca (Presidente UCS), Santi Franco (Segretario di Stato Sanità), Tamagnini Giuliano (Segretario CSDL).

Davide Giardi, moderatore della serata, appena finita la lettura del documento sulla sanità e previdenza con alcune proposte concrete, elaborato dal Gruppo di Lavoro Sanità del PDCS, chiede subito una replica al Segretario Santi: «La mancanza di risorse umane è il problema più rilevante. Possiamo avere la migliore organizzazione operativa immaginabile, ma senza medici non si riesce a fare niente. Con la proposta di legge in corso di approvazione, possiamo riavere il personale necessario per dare continuità e normalità al lavoro dell’ospedale». Poi, Santi continua: «Concordo con il documento che dice che serve spostare l’attenzione dall’ospedale al territorio e alla prevenzione. È il futuro per san Marino e per tutti gli ospedali del mondo, altrimenti non ce la si fa». Stimolato ancora dal moderatore sul tema pensioni, il Segretario ribatte: «la riforma del sistema previdenziale è a buon punto sulla raccolta dei dati e sullo studio dell’impatto che avrà sul sistema economico. Capire conoscere e condividere i numeri della situazione penso sia la cosa più importante perché servirà un grande consenso sociale. Saranno fatte proposte di grande impatto su cui stiamo ragionando con tutti e su cui spero si possa entrare nel merito della questione e fare delle scelte. La riforma va concertata ma il governo deve fare il suo mestiere. Dobbiamo accelerare sulle soluzioni da dare al Paese e non solo sul tema previdenziale. Per questo il Governo ha messo in campo il piano di stabilità nazionale».   

Sul rapporto pubblico-privato in tema sanitario, il moderatore chiama in causa Paride Bugli in rappresentanza degli imprenditori: «una sinergia pubblico-privato creo sia d’obbligo. San Marino é un Paese pieno di poliambulatori che possono convenzionarsi con l‘ISS, che è la risorsa più importante ma non credo possa farsi carico di tutto. Non significa privatizzare, ma recuperare altre risorse positive per lo Stato». Il Presidente OSLA, interviene anche sulla riforma pensionistica: «ci sono anche spunti interessanti, ma alcune enunciazioni sono molto preoccupanti. Leggere che le pensioni più alte saranno ridotte per aumentare quelle più basse, e pensare che chi contribuisce fortemente vedrà una pensione molto più bassa, direi simbolica, preoccupa.  Se lo Stato deve fare grandi prelievi per poi non rendere nulla, diventa un problema. Anche sulla gestione dei fondi pensioni,  la proposta di cambiare la governance per sostituire le forze sociali, non vorrei peggiorasse la situazione. In generale, tutto quello che può diminuire il costo del lavoro e agevolare le imprese può andare bene. Ma serve approfondimento».  

Sempre sulla questione sanitaria e ospedaliero, Giardi chiama in causa Tamagnini di CSDL: la sanità non può essere altro che pubblica, per garantire il diritto dei cittadini. Poi se nascono anche poli privati a sostegno, ancora meglio. Noi abbiamo costruito la base del sistema sanitario nel ’55 e non dobbiamo rinunciarci per la crisi, anzi, alcuni diritti devono aumentare. Lo stato deve continuare a fornire quell’intervento e lo fa attraverso l’equità fiscale, mettendo tutti cittadini in condizione di contribuire il relazione al reddito prodotto». Sulla questione dei medici, il Segretario CSDL è molto netto: «La legge proposta sui medici, a me non piace molto, perché si stabiliscono due principi: che i medici non saranno parte della contrattazione collettiva e verrà data loro la possibilità di operare anche quando saranno in pensione». Sul tema pensioni, però lo scontro con Santi si fa più duro: «Anche il tema delle pensioni viene vissuto come un’emergenza e tutto deve essere fatto in tempi strettissimi. Ma le cose non possono andare sempre così. Vorrei essere costruttivo, ma non ce la faccio perché con questo governo il confronto è sempre superficiale. Su un tema come questo noi abbiamo bisogno di tempo per un incontro democratico con chi rappresentiamo, lavoratori e pensionati, perché impegniamo la vita di quelle persone. Noi abbiamo chiesto al Governo di mettere da parte certi aspetti del piano economico e sulle pensioni vogliamo fare la contrattazione al tavolo, fino a che la trattativa non sia finita, altrimenti non c’è riforma».  

Luca Beccari, riguardo al tema medici chiarisce subito l’origine del problema attuale: «Noi eravamo per la libera professione medica, eravamo contrari al Referendum. Voi e la vostra forza politica  -riferendosi a Santi e a Civico 10 – eravate per l’eliminazione della legge. Noi sappiamo che la libera professione medica è importante e avrebbe bisogno di essere potenziata per ottimizzare risorse in entrata per l’ISS. Anche la questione dell’età pensionabile è delicata. In ambito medico, con numeri molto diversi rispetto alla PA, si può cercare anche una situazione alternativa». Sulla spesa sanitaria, il Presidente DC replica: «La sanità costa tanto, ma non si tratta di decine di milioni di euro in più all’anno. Si parla di 5-6 milioni di € all’anno. Bisogna riuscire con quei soldi a trovare le condizione lavorative e operative per continuare a garantire la sanità pubblica e gratuita. Posto li principio dell’equità fiscale, il servizio medico deve essere uguale per tutti». Anche sulle pensioni Beccari esprime le sue valutazioni: «Siamo pronti al confronto, ma finora non abbiamo avuto possibilità di farlo neppure sugli altri temi. Alzare l’età pensionabile creerà problemi di accesso al lavoro per i giovani, che tarderanno 3-5 anni in più per entrarvi. Poi, non possiamo pensare che la pensione nel futuro non possa più permettere di vivere decorosamente. Dobbiamo affrontare il tema pensione assieme al tema lavoro. Serve aumentare la forza lavoro che contribuisce al fondo, compresa l’occupazione forense accanto ai lavoratori sammarinesi». «Sanità e previdenza – conclude Beccari con una stoccata al Governo – non hanno prezzo. Non si può fare un semplice calcolo numerico: i servizi essenziali vanno tutelati e non dobbiamo pensare in ottica recessiva, ma a come riportare risorse nelle casse dello Stato. Sul confronto politico il governo deve imparare a considerare il confronto anche come un recepire gli input che arrivano dalle parti sociali, fare sintesi dei suggerimenti e non avere la presunzione di avere già la soluzione. Su altri temi avete fatto scelte senza confronto. Su questi temi non potete sottrarvi».      

A Mirco Battazza, il moderatore chiede se il ticket può essere uno delle soluzioni ai mali della nostra sanità. «Fare o no i ticket – risponde il Vice Segretario CDLS – dipende dal modello sociale a cui vogliamo tendere. Il problema è che abbiamo fatto dell’ISS un tema dello scontro politico dimenticandoci di affrontare i temi. Il referendum sulla libera professione è stato uno strumento di scontro politico che ha creato inefficienza, sfiducia e ha bloccato lo sviluppo dell’ospedale. Prima di parlare di ticket serve piuttosto capire assieme come spendere i 72milioni di € che abbiamo messo a bilancio per la sanità». «La riforma delle pensioni l’abbiamo fatta dal 2005 – riprende Battazza – condividendola con il Segretario Rossini che, però, il Governo del 2006 (Rifondazione Comunista, Alleanza Popolare e PSD) bocciò. Nel 2011 condividemmo anche la riforma del II pilastro, con cui, si garantiva che  ognuno, per i prossimi 40 anni, avrebbe preso 1800€ al mese. Fino a quando, con il secondo referendum fatto, si è tagliato un altro pezzo di gamba alla sanità, sempre per uno scontro politico. Chi paga tutto questo? Tutti i sistemi sono imperfetti ed il governo non può sfilarsi dal contribuire alla previdenza sociale. E noi, su questo, vogliamo sentire dal governo quanto è disposto a contribuire per mantenere un sistema, altrimenti i tagli non li facciamo!».

Francesca Busignani, prendendo la parola, è netta: «ci stiamo dimenticando il cittadino. Per fare una ricetta medica dobbiamo fare i salti mortali con una burocrazia esagerata. C’è una perdita di tempo incredibile per i cittadini. Serve semplificare e far sì che il sistema sia davvero vicino alla cittadinanza, altrimenti si crea sfiducia». «Su questa voce prepotente del ticket, prosegue la Presidente dei consumatori – noi ci focalizziamo sempre sul reperire risorse dai cittadini, piuttosto che cercare sinergie con l’esterno che portino risorse al nostro interno. MI dispiace fortemente che vengano fatte le analisi numeriche senza tenere ben presente lo stato della popolazione, e la volontà di tenere lo stato di vita dei cittadini ad un certo di livello, ma riducendolo sempre al ribasso. Il pensionato, in quest’ultimo periodo, è stato quello che ha aiutato i figli che non trovano lavoro». Poi la conclusione con una battuta finale: «Quante ditte, pagano gli stipendi in ritardo e non pagano i contributi all’ISS? E’ impressionante. Chiediamo tagli e non facciamo il recupero dei contribuiti non pagati. Arriva la patrimoniale, la sanatoria, il ticket… il cittadino per fare sacrifici in ottica di fiducia deve sapere dove vanno a finire i suoi soldi!

Il video integrale della serata è sulla pagina facebook del PDCS, e sul sito www.pdcs.sm troverete anche tutte le immagini della serata di ieri nella gallery.

Questa sera, Sabato 18, in Piazza Bertoldi, animerà la serata l’orchestra di David Pacini Band insieme ai ballerini di Rimini Dance Company. Agli Orti Masi, invece, il Live Festival proporrà musica per i più giovani con le band, Trick, Five Sides, Sindrome e Tribunl, e serata Rock con Muse Italian Connection.

Domani sera, domenica 19, alle 20.30, in piazza Bertoldi, interverrà il Segretario Politico del PDCS Gian Carlo Venturini per proporre agli amici alla cittadinanza la propria riflessione politica. 

 

Sempre domani sera, in piazza Bertoldi, alle ore 19.00 ci sarà lo spettacolo di danza proposto dai ballerini di Mirco e Sandra, seguito alle ore 21.15 dalla musica dell’orchestra di Omar Lambertini! 

Agli orti Masi, per i più giovani, la musica delle band D-Sease, Alibi, Epracmeid, Son Voi, Outlaw, Five Sides e serata metal con Necrofilia e, come sempre, ci sarà anche animazione bimbi, zucchero filato, palloncini, trucca bimbi, castello gonfiabile! 

Domenica sera, a conclusione della festa ci sarà l’estrazione della Lotteria dell’Amicizia che, quest’anno, mette in palio 4.000 € e numerosi altri premi. 

Per maggiori informazioni su tutto il programma della festa potete consultare:

il sito del PDCS www.pdcs.sm la pagina Facebook del PDCS: www.facebook.com/PDCS.SanMarino

L’ufficio stampa del PDCS

San Marino, 18 agosto 2018

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