GLI AGENTI DEL TITANO FORMATI DALLA GUARDIA DI FINANZA

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     Tra San Marino e Italia c’è “piena disponibilità di entrambe le parti a intraprendere un percorso virtuoso volto a rilanciare i rapporti bilaterali”. Stando alle parole del sottosegretario agli Esteri del Governo italiano, Alfredo Mantica, i “primi contatti” con il nuovo esecutivo sammarinese preludono a una nuova pagina nei rapporti fra i due stati. Improntati a una “rinnovata fiducia e trasparenza” che si riflette nell’annunciata intesa tra il Nucleo di Polizia investigativa di San Marino e la Guardia di Finanza italiana (consentira’ la formazione degli esperti sanmarinesi), “nonche’ la nuova intesa tra le banche centrali nel settore delle verifiche finanziarie”.

    Nel giorno del forum Ambrosetti organizzato oggi a San Marino dalla Fondazione Cassa di Risparmio sui rapporti fra l’Italia e il Titano, si registrano i commenti positivi del mondo politico italiano sulla svolta nei rapporti fra i due Paesi. “San Marino sta operando molto bene per adempiere a quanto richiesto dalla Unione europea in campo bancario e valutario”, commenta il senatore del Pdl, Massimo Elio Palmizio. Così il Titano “otterra’ sicuramente l’ingresso nelle White List”, dice Palmizio, che ora spera vengano “definitivamente superati” i recenti episodi di “incomprensione con Bankitalia ed alcune Procure della Repubblica italiane”, invitando ad ammettere il Titano alla comunità internazionale. Anche il suo collega Giancarlo Mazzuca (Pdl) dà atto al Governo del Titano “di muoversi in modo molto concreto per superare tutte le ombre e i problemi sorti in questo ultimo periodo a livello finanziario” e invita il Governo italiano a rafforzare il coordinamento fra i due Paesi.

    Ad auspicare un “rasserenamento” dei rapporti fra Italia e San Marino è anche l’Udc Gian Luca Galletti, per cui il Titano “ha in questi anni ha agito nella legittimita’ della Convenzione del 1991″. Mentre per il deputato leghista Gianluca Pini apprezza che “finalmente” si siano affrontati anche problemi non esclusivamente monetari, imboccando la strada degli “adeguamenti degli standard richiesti dalle norme internazionali contro il riciclaggio”.

    Più critico Massimo Vannucci, deputato del Pd. San Marino ha ammesso gli errori del passato, dice Vannucci, che plaude all’obiettivo di rientrare nella white list del Moneyval già da settembre. “Da parte nostra possiamo fare il massimo sforzo per scongiurare pericoli di riciclaggio o di violazione delle norme anti-terrorismo”, ma è molto positivo, riconosce il deputato democratico,“che San Marino “non si culli sulla sentenza della Cassazione che ha confermato la legittimita’ della convenzione del ’91”. Comunque, aggiunge, “i rapporti di amicizia non sono in discussione, ciascuno rispetterà i patti.