Riprende oggi il percorso giudiziario legato all’omicidio di Pierina Paganelli, la pensionata settantottenne uccisa nell’ottobre del 2023 nel complesso residenziale di via del Ciclamino. La sesta udienza del processo, che vede come unico imputato Louis Dassilva, si preannuncia centrale per la ricostruzione dei movimenti delle persone vicine alla vittima: davanti alla Corte d’Assise compare infatti Giorgia Saponi, nipote della donna assassinata.
La testimonianza della giovane, oggi maggiorenne ma sedicenne all’epoca dei fatti, riveste un ruolo chiave per la tenuta degli alibi della madre Manuela e dello zio Loris Bianchi. La ragazza, infatti, la sera del delitto non aveva accompagnato la nonna all’incontro religioso, rimanendo nell’abitazione familiare in compagnia della madre e dello zio per seguire l’evento in streaming. La sua deposizione è attesa per confermare o smentire i dettagli di quelle ore cruciali, sotto l’esame incrociato del pubblico ministero Daniele Paci e, soprattutto, del collegio difensivo dell’imputato.
Gli avvocati della difesa punteranno a verificare la solidità del racconto, indagando su eventuali momenti di distrazione, sull’uso dello smartphone da parte della ragazza o su possibili allontanamenti dalla stanza. Un punto dirimente riguarderà l’orario esatto in cui lo zio Loris avrebbe lasciato l’appartamento, circostanza su cui in passato erano emerse discrepanze. Oltre alla nipote, il programma dell’udienza prevede l’ascolto di alcune amiche di Manuela Bianchi, del suo confidente Fabio Ranocchini e degli operatori della Polizia Scientifica che intervennero sulla scena del crimine.
I legali che assistono la famiglia Saponi hanno espresso serenità rispetto al contributo della giovane, affermando che la ragazza si limiterà a riferire la verità dei fatti. Hanno inoltre evidenziato come la sua testimonianza, pur se marginale rispetto alla posizione di Dassilva, assuma rilievo per smontare le tesi alternative, definite fantasiose e prive di riscontri oggettivi, che negli ultimi due anni hanno tentato di spostare i sospetti su Loris Bianchi.
L’attenzione si sposterà poi sulla giornata di domani, quando verrà esaminata la perizia fonica sulle registrazioni ambientali captate dalla telecamera del garage. L’analisi tecnica ha isolato rumori compatibili con le urla della vittima intorno alle 22:13 e suoni riconducibili a una presenza maschile impegnata in uno sforzo fisico, sebbene non sia stato possibile attribuire un’identità precisa a tale voce.











