LEGA ROMAGNA: TROPPI FRAINTENDIMENTI DAI PROPAL: IN PIAZZA PER LA PACE O PER HAMAS? DOPO L’OPERAZIONE ‘DOMINO’ NON C’È POSTO PER AMBIGUITÀ

Cesena, 28 dic. “Basta propaganda, basta seminare disinformazione su Israele e su Gaza. Sia di monito l’operazione ‘Domino’, svelata sabato 27 dicembre, che ha visto impegnate diverse forze con il coordinamento dellaDirezione distrettuale antimafia e antiterrorismo di Genova e con la Procura nazionale antimafia e antiterrorismo, che ha comprovato la presenza in Italia di una rete di cellule di fiancheggiatori e appartenenti ad Hamas, considerata organizzazione terroristica anche dall’Unione europea, riuniti in associazioni all’apparenza ‘benefiche’ che avrebbero raccolto fondi per i terroristi (e non per la popolazione gazawi), organizzato manifestazioni propal e diffuso informazioni falsate fomentando e incitando antisemitismo e odio. Impressionanti le immagini dei sacchi pieni di mazzette di euro rinvenuti dalle forze dell’ordine pronte per essere spedite a destinazione, frutto di elargizioni raccolte in Italia da persone convinte di inviare aiuti ai civili gazawi mentre i soldi finivano nelle mani dei terroristi per autofinanziarsi. Operazioni di finanziamento all’organizzazione terroristica che ammonterebbero a circa sette milioni di euro. È da notare, tra l’altro, che l’indagine ha preso avvio nel 2023 prima dell’eccidio di oltre 1.200 ebrei da parte dei terroristi islamisti: questa rete infatti sarebbe attiva in Italia da diversi anni, ripetutamente oggetto di segnalazioni per far cessare la raccolta fondi che veniva condotta nel nostro Paese in maniera praticamente indisturbata. Tre le sedi di altrettante associazioni usate come copertura e comprovata la stretta vicinanza se non l’appartenenza ad Hamas dei nove arrestati, tra cui Mohammad Hannoun, a parere degli inquirenti ‘membro’ di Hamas all’estero e ‘vertice della cellula italiana’, già pronto, a quanto sembra, a trasferirsi in Turchia, dopo aver presenziato in tutta Italia alle manifestazioni pro pal, aver sostenuto operazioni mediatiche come quella della Sumud Flotilla e aver intrattenuto rapporti, a quanto pare, con diversi esponenti politici e non. Prima di organizzare manifestazioni con giustificazioni lontane dalla verità ma vicine a una visione totalmente ideologizzata del medio oriente, sarebbe opportuno riflettere su cosa si nasconda dietro la propaganda che le motiva, fomentata da agitatori e associazioni che all’apparenza si prefiggono scopi umanitari mentre sono fiancheggiatori del terrorismo anti-Occidente e anti-Israele. Il rischio concreto è diffondere anche involontariamente odio per il popolo ebraico e sostegno al terrorismo islamista che non è assolutamente assimilabile né a un movimento di liberazione, né alla resistenza, tipiche interpretazioni falsate diffuse dalla propaganda propal da propinare alla sinistra più radicalizzata”.

Così in una nota la Lega di Cesena.