Il curatore ora chiede le telecamere: “Cade il cuore perché quando fai una roba e vedi che la gente ruba o rompe, non ci sono parole”. Il Capitano di Castello Simoncini: “Danno soprattutto morale”
Uno “scempio” che ferisce il cuore del centro storico. Anche quest’anno il tradizionale presepe di San Marino Città è stato preso di mira dai vandali. Massimo Agostini, che da oltre 30 anni cura l’opera situata all’interno della Porta San Francesco, ha scoperto i danni all’una di questa notte all’uscita dal ristorante che gestisce. Davanti ai suoi occhi si è trovato statuette lanciate contro le miniature dei monumenti, pecore a cui sono state staccate la testa, fontana dei Liburni danneggiata.
Oltre al vandalismo, si registra il furto delle monete nella fontana: “È la seconda volta che le portano via – racconta sconsolato Agostini – lasciando scoperta la pompa che rischiava di bruciarsi”. Per Agostini, che realizza questa opera gratuitamente, la delusione è profonda: “Cade il cuore perché quando fai una roba e vedi che la gente ruba o rompe, non ci sono parole”. L’appello ora è rivolto alle istituzioni affinché vengano installate telecamere per fermare i teppisti. “Questa è la gioventù dei ragazzi di sera che si divertono con niente” è lo sfogo di Agostini che però non si fa abbattere. Questa mattina il presepe è stato prontamente ripristinato, per la gioia dei tanti visitatori che hanno passato una bella giornata di sole sul Titano. “Fino a che mi diranno di farlo, io continuerò”, assicura l’autore.
L’atto di vandalismo lascia sgomento anche il Capitano di Castello Alberto Simoncini: “Come Capitano di Castello – dice a San Marino Rtv – auspico che atti di questo genere non vengano più compiuti. Il rispetto per la sacralità e, più in generale, per tutto ciò che viene realizzato volontariamente a beneficio della comunità deve essere alla base della convivenza civile. L’atto vandalico rappresenta un danno non solo materiale, ma soprattutto morale – dice – poiché colpisce l’intera comunità e le sensibilità dei cittadini, considerando il significato identitario”. Quindi Simoncini ribadisce la vicinanza a Massimo Agostini che ringrazia “per aver donato al Castello un’opera di grande valore, unica nel suo genere, che da 32 anni rappresenta un patrimonio condiviso e che può essere ammirata da tutta la comunità”.
San Marino Rtv











