Rimini, oltre mille persone in corteo per la pace: il centro storico risponde all’appello della Diocesi

Un segnale forte di unità e riflessione ha inaugurato il nuovo anno a Rimini. Nel pomeriggio di ieri, il centro storico della città ha ospitato la tradizionale Marcia della Pace, un’iniziativa promossa dalla Diocesi che ha visto una vasta partecipazione popolare, con oltre un migliaio di cittadini che hanno deciso di unirsi al cammino comune.

Il filo conduttore della manifestazione è stato ispirato dalle prime parole pronunciate da Papa Leone XIV al momento della sua elezione, incentrate sul concetto di una pace che deve essere “disarmata e disarmante”. I partecipanti si sono radunati inizialmente presso il Ponte di Tiberio, punto di partenza di un pellegrinaggio urbano che si è snodato fino a raggiungere Piazza Cavour. Il corteo è stato colorato dalle bandiere della pace e accompagnato dall’esposizione di pannelli informativi riguardanti i conflitti attualmente in corso nel mondo, portati da alcuni manifestanti per tenere alta l’attenzione sulle crisi globali.

A guidare la marcia è stato il Vescovo di Rimini, Monsignor Nicolò Anselmi. L’evento si è concluso sul sagrato della Basilica Cattedrale, dove il momento di riflessione si è aperto al dialogo interreligioso e civile: sono stati infatti letti messaggi di pace provenienti dalla pastorale sociale della diocesi, dalle comunità buddiste e musulmane, e dalle scuole del territorio. A rappresentare l’amministrazione comunale era presente l’assessora Francesca Mattei.

Gli organizzatori hanno ribadito l’urgenza di considerare la pace come una responsabilità collettiva. Riprendendo il pensiero del Pontefice, è stato sottolineato come non ci si possa abituare allo scandalo della guerra intesa come soluzione, né rassegnarsi a considerare l’ingiustizia una normalità. La giornata si è poi conclusa con la celebrazione eucaristica.