Conclusa la parentesi dell’Epifania, per l’88% delle famiglie italiane arriva il momento di riporre o smaltire gli addobbi natalizi, come confermato da un’indagine Coldiretti-Federforeste. Per evitare errori e abbandoni indiscriminati, il Gruppo Hera ha diffuso un vademecum dettagliato per gestire correttamente i rifiuti tipici del periodo, dagli alberi alle carte regalo, fino agli elettrodomestici dismessi.
Il capitolo più importante riguarda l’albero di Natale. Per gli abeti veri, la soluzione ideale è il reimpianto in giardino; se ciò non fosse possibile perché privi di radici, possono essere trasformati in fertilizzante tramite il compostaggio. Hera invita a conferirli presso le stazioni ecologiche o, ridotti in piccoli tronchetti, nei cassonetti per sfalci e potature, evitando assolutamente i contenitori dell’indifferenziato. Gli alberi sintetici non più utilizzabili devono invece essere portati alla stazione ecologica; per quelli di grandi dimensioni è attivo il servizio di ritiro gratuito a domicilio, prenotabile al numero verde 800.999.500.
Attenzione anche agli addobbi e ai pacchi regalo. Le luci non funzionanti sono classificate come RAEE e vanno smaltite nelle isole ecologiche. Per la carta, occorre distinguere: quella plastificata o argentata va nella plastica, quella semplice nella carta, mentre nastri e fiocchi finiscono nell’indifferenziato. Scatoloni e imballaggi in cartone devono essere ridotti di volume e gettati nella carta, mentre polistirolo e plastica vanno nei sacchi gialli.
Il periodo post-natalizio è spesso occasione per rinnovare la tecnologia. Vecchi cellulari, pc o piccoli elettrodomestici guasti non vanno buttati nel secco ma portati alle stazioni ecologiche per recuperare metalli preziosi come oro, cobalto e silicio. Se invece gli oggetti sono ancora funzionanti, Hera promuove il riuso: è possibile portarli nelle aree dedicate a Rimini (via Nataloni), Ravenna o Cesena, oppure donarli tramite il progetto “Cambia il finale”, attivo in collaborazione con Last Minute Market per ridistribuire beni utili alle onlus del territorio. Per ogni dubbio sulla destinazione dei rifiuti, resta disponibile l’app “Il Rifiutologo”, che permette anche di segnalare degrado o cassonetti pieni tramite foto geolocalizzate.











