L’amministrazione comunale di Rimini accelera sul fronte delle infrastrutture strategiche, puntando a concretizzare il progetto del nuovo casello autostradale a servizio del quartiere fieristico. Dopo una fase di pianificazione e contatti istituzionali, il mese di gennaio segna uno snodo cruciale: è infatti in programma a breve un tavolo di confronto diretto con la società Autostrade per l’Italia, durante il quale Palazzo Garampi presenterà studi di fattibilità e dati sui flussi di traffico.
L’iter per la realizzazione del nuovo svincolo sull’A14 aveva ricevuto un impulso decisivo durante l’ultimo Meeting, occasione in cui si era tenuto un vertice tra il sindaco Jamil Sadegholvaad, l’assessore ai Lavori pubblici Mattia Morolli, il presidente di Italian Exhibition Group Maurizio Ermeti, il parlamentare Jacopo Morrone e il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. In quella sede era stata condivisa la necessità di avviare un dialogo operativo con il concessionario autostradale proprio entro l’inizio del 2026.
Il Comune si appresta ora a sedersi al tavolo delle trattative portando in dote un piano dettagliato. La soluzione tecnica ipotizzata prevede la creazione dell’uscita in prossimità della Fiera, garantendo un collegamento diretto con l’ingresso ovest di via San Martino in Riparotta attraverso il potenziamento della viabilità esistente. L’obiettivo è duplice: decongestionare il traffico durante le grandi manifestazioni fieristiche e offrire un servizio stabile alla cittadinanza durante tutto l’anno, senza interferire con la Statale 9 o con la nuova circonvallazione di Santa Giustina.
Uno dei punti chiave della discussione con Autostrade riguarderà la sostenibilità economica dell’opera. Il concessionario dovrà valutare se i volumi di transito previsti giustifichino l’investimento. A tal proposito, gli studi elaborati dai tecnici comunali evidenziano come il nuovo casello non sarebbe ad uso esclusivo dei visitatori della Fiera, ma intercetterebbe un bacino d’utenza residenziale significativo, in particolare quello delle zone di Viserba e Celle, per i quali questo accesso risulterebbe più comodo rispetto a quello di Rimini Nord.
La partita si gioca su cifre importanti, con un costo stimato che si aggira intorno ai 40 milioni di euro. L’incontro di gennaio servirà a verificare la compatibilità del progetto con i parametri di Autostrade e a definire eventuali tempistiche e modalità di realizzazione, sancendo se l’ipotesi della terza uscita autostradale riminese potrà finalmente passare dalla carta al cantiere.












