Il giallo della padovana Annabella Martinelli. Quinta giornata di ricerche sui Colli Euganei

Proseguono da cinque giorni le ricerche di Annabella Martinelli, la giovane padovana 22enne residente a Teolo (PD) scomparsa la sera del 6 gennaio dopo essere uscita in bicicletta dalla sua abitazione.

Secondo le ricostruzioni delle forze dell’ordine, la ragazza — studentessa di Giurisprudenza all’Università di Bologna — si è allontanata intorno alle 20:00 in sella alla sua bici, descritta come di colore rosa, ma non è più tornata né ha dato segnali di sé.

Le celle telefoniche agganciate dal suo cellulare, che risulta spento o irraggiungibile da giorni, hanno indicato la zona di Teolo e dei Colli Euganei come area di interesse, motivo per cui le ricerche si stanno concentrando proprio su questo territorio collinare nella provincia di Padova.

Le operazioni sono coordinate dalla Prefettura di Padova con l’attivazione del piano per le persone scomparse. Sul campo lavorano Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino e Speleologico del Veneto (CNSAS), Protezione Civile, Carabinieri, Polizia e numerosi volontari, con perlustrazioni che interessano in particolare i pendii di Monte Grande, Monte della Madonna e Rocca Pendice.

Nella mattinata di sabato le squadre hanno ritrovato una bicicletta compatibile con quella della giovane, nella zona di Teolo, circoscrivendo ulteriormente il raggio delle ricerche, che stanno scandagliando sentieri, aree boschive e punti impervi anche con l’ausilio di droni e unità cinofile.

La famiglia, amici e conoscenti hanno diffuso appelli sui social, chiedendo a chiunque abbia informazioni — anche minime — di contattare immediatamente le forze dell’ordine, con l’invito a chiamare il 112 o la stazione dei Carabinieri più vicina.

Al momento restano aperte tutte le ipotesi, incluse quella di un allontanamento volontario e di spostamenti verso Bologna o zone limitrofe, ma non è stata esclusa alcuna pista concreta.

Chiunque abbia notizie o avvistamenti utili è invitato a farsi avanti immediatamente per contribuire alle indagini e alle ricerche in corso.