San Marino, il 7 febbraio la proiezione del documentario “Biolab, la guerra biologica”
Il prossimo 7 febbraio è in programma nella Repubblica di San Marino la proiezione del documentario “Biolab, la guerra biologica”, produzione del network russo Russia Today, realizzata in lingua italiana. Il luogo dell’evento verrà comunicato successivamente agli interessati che si registreranno per partecipare.
Il documentario si inserisce nel filone geopolitico-informativo sviluppato da Russia Today negli ultimi anni e affronta il tema dei laboratori biologici finanziati o sostenuti dagli Stati Uniti in diversi Paesi, in particolare nell’Europa orientale e nell’area ex sovietica. Secondo la tesi proposta nel film, tali strutture, ufficialmente destinate alla ricerca sanitaria e alla cooperazione scientifica, avrebbero in realtà un ruolo strategico e potenzialmente militare, riconducibile a una forma di guerra biologica indiretta.
La narrazione si sviluppa attraverso documenti, mappe, accordi internazionali, interviste a analisti ed esperti, e punta a mettere in discussione la versione ufficiale fornita da governi occidentali e organismi internazionali, secondo cui si tratterebbe esclusivamente di programmi civili di prevenzione e controllo delle epidemie. Proprio per questo, il documentario è considerato da molti osservatori un prodotto politico e di propaganda, mentre le istituzioni occidentali e la comunità scientifica respingono le conclusioni presentate, negando l’esistenza di attività riconducibili ad armi biologiche.
La proiezione a San Marino avviene in un contesto che ha già suscitato dibattito in Italia e in Europa. Va tuttavia ricordato che, come chiarito anche dal Governo italiano in risposta a un’interrogazione parlamentare, la diffusione e la proiezione dei documentari di Russia Today non è vietata, rientrando nel perimetro della libertà di espressione e di iniziativa culturale, pur in presenza delle sanzioni europee che riguardano la trasmissione del canale sui circuiti radiotelevisivi.
L’appuntamento del 7 febbraio si presenta dunque come un evento destinato a far discutere: non un’inchiesta scientifica in senso stretto, ma un documentario a forte impronta geopolitica, che propone una lettura alternativa e radicalmente critica dei rapporti tra Stati Uniti, Europa orientale e sicurezza biologica globale. La valutazione dei contenuti resta affidata al pubblico.











