Un giovane di 20 anni, di origine tunisina, e stato trovato in fin di vita l’altro ieri pomeriggio in via De Rolandis, nel cuore della zona universitaria di Bologna, dopo una violenta aggressione avvenuta intorno alle 17.30. Gli investigatori ipotizzano un regolamento di conti tra bande legate allo spaccio. La Procura procede per tentato omicidio e sono in corso ricerche serrate per individuare un gruppo di aggressori fuggiti verso via Irnerio.
Secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo sarebbe stato assalito davanti al civico 7 di via De Rolandis da sei o sette persone che lo hanno colpito con calci, pugni e armi da taglio. Le ferite riportate sono state giudicate gravissime: profondi tagli al volto e alla testa, compatibili con l’uso di un machete, oltre a coltellate all’addome e una ferita alla coscia. Sul posto sono stati rinvenuti i manici dei coltelli, mentre una lama e stata trovata conficcata nella coscia della vittima, elemento che evidenzia l’estrema violenza dell’aggressione.
All’arrivo dei soccorsi il giovane era privo di conoscenza e non in grado di parlare. Trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore in codice rosso, e stato sottoposto a un intervento chirurgico immediato e ricoverato in Rianimazione. Ieri pomeriggio le sue condizioni sono migliorate e i medici lo hanno dichiarato fuori pericolo.
Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia Bologna Centro, con il supporto della Scientifica del Nucleo investigativo. Dalle testimonianze raccolte emerge uno scontro tra due gruppi molto numerosi, inizialmente stimati in circa trenta persone, che si sarebbero affrontate tra via Zamboni e via De Rolandis, seminando il panico nel centro storico. Nel corso della fuga e degli inseguimenti il numero dei partecipanti si sarebbe ridotto a una decina, fino all’episodio culminante dell’aggressione al 20enne.
I testimoni hanno descritto un’azione rapida e in movimento, con inseguimenti e urla in lingua straniera. Dopo l’aggressione, gli autori si sarebbero allontanati di corsa in direzione di via Irnerio. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e incrociando le dichiarazioni per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e identificare i responsabili.
Oltre al tentato omicidio, le ipotesi di reato al vaglio includono la rissa aggravata e il porto di armi e oggetti atti a offendere. Le ricerche proseguono senza sosta, mentre l’area resta sotto osservazione per prevenire ulteriori episodi di violenza.











