Cronaca. Venezuela, fine dell’incubo per Trentini e Burlò: liberati dopo 423 giorni, atteso il rientro in serata

Si conclude positivamente la lunga e complessa vicenda giudiziaria che ha coinvolto Alberto Trentini e Mario Burlò in Venezuela. I due connazionali sono stati rilasciati e si trovano attualmente al sicuro all’interno dell’ambasciata italiana a Caracas. La notizia è stata diffusa nelle prime ore di questa mattina, lunedì 12 gennaio, dai vertici del governo italiano, confermando che il loro rientro in patria potrebbe avvenire già nella serata odierna.

A dare l’annuncio ufficiale è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il quale ha rassicurato sulle condizioni di salute dei due uomini, definite buone. Il vicepremier ha evidenziato come questa liberazione rappresenti un significativo segnale di apertura da parte della presidente Delcy Rodriguez, accolto con favore dall’esecutivo italiano e frutto di un’intensa attività diplomatica.

Anche la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso grande soddisfazione per l’esito della vicenda. La premier ha comunicato di aver già avuto un colloquio telefonico con i due italiani e ha confermato che un velivolo è partito da Roma per provvedere al loro rimpatrio. Meloni ha voluto ringraziare le autorità di Caracas per la collaborazione offerta negli ultimi giorni, estendendo la gratitudine a tutte le istituzioni e alle figure che hanno lavorato con discrezione e impegno per raggiungere questo risultato.

Immediata la reazione della famiglia Trentini che, supportata dall’avvocata Alessandra Ballerini, ha commentato la fine di una prigionia durata ben 423 giorni. I familiari hanno espresso gratitudine verso chi ha operato, anche nell’invisibilità, per rendere possibile la liberazione, sottolineando tuttavia come i lunghi mesi di detenzione abbiano lasciato ferite profonde. La famiglia ha quindi richiesto il massimo rispetto per la loro privacy e il silenzio necessario per ritrovare serenità nell’intimità domestica, rimandando a un secondo momento l’analisi dei fatti e delle responsabilità.