Si è aperta questa mattina, lunedì 12 gennaio, la settima udienza del processo presso la Corte d’Assise di Rimini per l’assassinio di Pierina Paganelli, la 78enne uccisa con 29 fendenti nell’ottobre del 2023. L’attenzione in aula si è concentrata sulla deposizione di Emanuele Neri, vicino di casa della vittima, che ha fornito una conferma decisiva riguardo a uno degli elementi più dibattuti dell’inchiesta: le riprese della videosorveglianza. Presente al dibattimento anche l’unico imputato, Louis Dassilva, che ha assistito all’udienza seduto accanto ai propri legali indossando una felpa della squadra del Napoli, dono ricevuto da un altro detenuto.
Chiamato a testimoniare dal pubblico ministero Daniele Paci, Neri ha visionato il filmato numero 9, registrato dalla telecamera della farmacia di via del Ciclamino la sera del crimine, poco dopo le 22:00. L’uomo ha dichiarato di riconoscersi senza dubbi nel soggetto immortalato, indicando elementi specifici a supporto della sua affermazione: la particolare camminata, il modo di portare il borsello a tracolla sulla spalla destra e l’abbigliamento. Neri ha infatti spiegato che quella sera indossava ancora gli abiti da lavoro, nello specifico una maglietta grigia con una scritta fosforescente sul retro riportante il nome dell’azienda.
Il testimone ha poi ricostruito i propri spostamenti della sera del 3 ottobre: dopo aver terminato il lavoro alle 18:00, è uscito nuovamente di casa tra le 20:30 e le 20:45 per recarsi alla vicina Caffetteria San Martino insieme ad alcuni amici. Il rientro presso la propria abitazione è avvenuto in solitaria intorno alle 22:00, momento in cui è transitato davanti all’obiettivo della farmacia. Questa ammissione chiude il cerchio sull’identificazione della figura inizialmente confusa dagli inquirenti con Dassilva, ipotesi già scartata tecnicamente dall’incidente probatorio per incompatibilità antropometriche ma ora confermata dalla voce del diretto interessato.
Prima di Neri è stata ascoltata la moglie, Ilenia Mercatelli. La donna ha corroborato la versione del coniuge, riferendo di aver trascorso parte della serata con lui al bar e di essere rientrata a casa circa venti minuti prima del marito per esigenze lavorative legate al giorno successivo. Anche lei ha confermato di aver percorso la strada più breve, passando sotto il raggio d’azione della medesima telecamera. Nel pomeriggio è attesa l’audizione di Valeria Bartolucci.











