Si intravede uno spiraglio di vicinanza familiare per Eleonora Palmieri, la ventinovenne di Cattolica rimasta coinvolta nel drammatico incendio di Crans-Montana e attualmente assistita presso l’ospedale Niguarda di Milano. Nella giornata di oggi, lunedì 12 gennaio 2026, sono emerse importanti novità riguardo al suo percorso di riabilitazione: le condizioni della giovane sembrano permettere un imminente avvicinamento a casa, segnando una tappa significativa in un cammino clinico che resta comunque estremamente complesso.
La notizia del possibile trasferimento è stata diffusa dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso. L’esponente della giunta ha spiegato che, con ogni probabilità, la ragazza potrà essere spostata già durante la prossima settimana in un centro ospedaliero situato nei pressi della sua zona di residenza in Romagna. Bertolaso ha chiarito che questo tipo di spostamenti viene programmato esclusivamente per quei pazienti che mostrano segnali di stabilizzazione, con l’obiettivo di favorire il supporto dei propri cari durante la degenza.
Nonostante il miglioramento del quadro generale che rende possibile il viaggio, l’assessore ha voluto mantenere alta la soglia dell’attenzione sulla gravità delle lesioni riportate. Bertolaso ha infatti precisato che il percorso terapeutico per chi ha subito ustioni così profonde è ancora molto lungo e impegnativo. In particolare, ha sottolineato come il lavoro dei medici sia tutt’altro che terminato, poiché è necessario procedere alla ricostruzione integrale delle aree cutanee danneggiate dal fuoco, un processo che richiede tempistiche dilatate e il supporto costante di strutture altamente specializzate.
La decisione di trasferire la ventunenne cattolichina risponde dunque a una valutazione attenta che punta a bilanciare la necessità di cure specifiche con il benessere psicologico derivante dalla prossimità territoriale. Sebbene la fase più critica sembri in via di superamento, la continuità assistenziale rimane la priorità assoluta per garantire la corretta rigenerazione dei tessuti e il recupero funzionale della giovane paziente nel lungo periodo.











