Checco Zalone supera se stesso e aggiorna il libro dei record del cinema italiano. La nuova commedia “Buen Camino”, diretta da Gennaro Nunziante, è diventata ufficialmente la pellicola italiana più vista di sempre, scalzando dal gradino più alto del podio il precedente primato detenuto dallo stesso attore pugliese con “Quo Vado?”.
In sole tre settimane di programmazione, il film distribuito da Medusa ha totalizzato un incasso complessivo superiore ai 65,6 milioni di euro, frutto di oltre 8,1 milioni di biglietti staccati. Un risultato che permette all’opera di superare la soglia dei 65,3 milioni fissata dal precedente record e di posizionarsi al secondo posto nella classifica generale assoluta del box office nazionale, alle spalle soltanto del colossal internazionale “Avatar”.
L’onda lunga di questo fenomeno cinematografico ha coinvolto in modo significativo anche la Repubblica di San Marino. La pellicola ha infatti registrato un grande successo di pubblico anche sul Titano, dove è stata in programmazione presso il Cinema Concordia di Borgo Maggiore. La sala sammarinese ha visto un afflusso costante di spettatori, confermando come la comicità di Zalone sia riuscita a intercettare un gradimento trasversale anche oltre i confini italiani.
La marcia trionfale verso il primato è iniziata fin dal giorno del debutto. Già il 25 dicembre, il film aveva stabilito il miglior risultato di sempre per la giornata di Natale con oltre 5,6 milioni di euro, trainando l’intero mercato e riportando le presenze in sala a livelli che non si vedevano da oltre un decennio. La corsa è proseguita con cifre imponenti durante il giorno di Santo Stefano e nel primo weekend, accumulando quasi 27 milioni in appena quattro giorni.
Anche l’inizio del 2026 ha confermato il trend positivo, con incassi rilevanti registrati a Capodanno che hanno permesso al film di superare rapidamente altri successi storici come “Sole a Catinelle” e “Tolo Tolo”. Questo nuovo record ribadisce la centralità della coppia Zalone-Nunziante nel panorama dell’intrattenimento nazionale e la capacità della sala cinematografica di tornare a essere un luogo di aggregazione di massa.











