Una “bussola” affidabile per orientarsi nei rapporti con l’Europa e una iniezione di tecnologia avanzata per svecchiare la macchina pubblica. La Repubblica di San Marino inaugura il 2026 con un piano di riforme strutturali che punta a ridisegnare l’architettura dei dati pubblici. La Segreteria di Stato per gli Affari Interni ha annunciato oggi l’avvio di una fase operativa cruciale, che poggia su due pilastri: la creazione di una Unità Nazionale di Statistica indipendente e il massiccio impiego dell’Intelligenza Artificiale nei processi amministrativi.
In una nota diffusa dalla Segreteria guidata da Andrea Belluzzi, si delinea il percorso tracciato dall’ultima sessione del Consiglio Grande e Generale. La novità più rilevante è lo sganciamento della statistica dalle logiche puramente amministrative. La nascente Unità Nazionale non sarà un semplice ufficio di raccolta dati, ma è destinata a evolversi in un organismo autonomo, un garante scientifico capace di produrre numeri certificati e imparziali. Una mossa strategica indispensabile per sedersi ai tavoli tecnici dell’Unione Europea con pari dignità e trasparenza.
“L’istituzione dell’Unità Nazionale di Statistica segna un cambio di paradigma nella governance del territorio”, spiega il Segretario di Stato Andrea Belluzzi. “Non ci limitiamo a creare un nuovo ufficio, ma stiamo dotando la Repubblica di una bussola affidabile per la navigazione nel contesto internazionale. Questo ente, nella sua progressiva acquisizione di autonomia, diverrà il fulcro degli scambi informativi con l’Europa e, contestualmente, uno strumento imprescindibile per la politica interna”. Secondo il Segretario, infatti, ogni futura scelta economica o sociale dovrà basarsi su “analisi rigorose e dati certi”.
L’altra faccia della medaglia è l’aggiornamento tecnologico. Sotto la lente della Segreteria c’è il potenziamento dell’Ufficio Informatica, Reti e Protezione Dati, chiamato a traghettare la Pubblica Amministrazione verso l’era dell’Intelligenza Artificiale. L’obiettivo non è solo digitalizzare la burocrazia esistente, ma integrare le nuove tecnologie nei flussi di lavoro quotidiani. Questo passaggio, secondo le intenzioni del governo, impatterà sulla qualità dei servizi al cittadino e cambierà il volto del lavoro pubblico: l’IA si farà carico delle mansioni routinarie, liberando il capitale umano per attività a maggior valore aggiunto. Si tratta di un percorso biennale che, guardando al 2027, ambisce a consegnare ai sammarinesi uno Stato più agile, interconnesso ed efficiente.












