Nessuna speculazione e massima trasparenza sul destino di uno dei gioielli storici del Castello. La Segreteria di Stato per il Territorio, guidata da Matteo Ciacci (Libera) scende in campo sulla questione di Villa Filippi, rispondendo alle preoccupazioni sollevate dalla politica locale e tracciando una linea rossa: l’immobile, di proprietà della Cassa di Risparmio, non sarà svenduto ma valorizzato attraverso una procedura pubblica che coinvolgerà direttamente la cittadinanza.
L’intervento, diffuso oggi attraverso una nota ufficiale della Segreteria guidata dal ministro competente, arriva in risposta alla presa di posizione della Giunta di Castello di Montegiardino, che aveva chiesto garanzie sulla tutela del bene. Il Congresso di Stato ha recepito l’appello, condividendo la necessità di proteggere l’edificio, e ha formalmente richiesto all’istituto bancario proprietario di avviare un bando pubblico per l’eventuale acquisizione o riqualificazione dell’area.
La strategia dell’Esecutivo è chiara: blindare il valore identitario del sito. “L’obiettivo è evitare che un patrimonio storico come Villa Filippi possa essere oggetto di dinamiche speculative o di svendite non coerenti con il valore culturale e identitario del luogo”, si legge nel documento diffuso dalla Segreteria. Non si tratta di una chiusura al capitale privato, ma di una richiesta di qualità e responsabilità. Il governo si dice pronto a valutare investimenti esterni, purché inseriti in una prospettiva di “riqualificazione attenta e sostenibile”.
Un punto centrale del nuovo corso sarà il metodo decisionale. I progetti che emergeranno dalla procedura concorsuale non saranno vagliati nel chiuso dei palazzi, ma saranno oggetto di una valutazione aperta. La Segreteria assicura che verranno coinvolti, “laddove possibile”, sia la Giunta di Castello che la cittadinanza, per garantire che ogni scelta persegua il bene comune.
La vicenda di Villa Filippi diventa così un caso scuola per la strategia governativa di recupero degli spazi sottoutilizzati o degradati. “Il lavoro di collaborazione con le Giunte di Castello sta dimostrando di essere un’opportunità preziosa per recuperare e restituire identità e funzione a luoghi di interesse collettivo”, conclude la nota, confermando che l’attenzione sul dossier resterà alta anche nelle prossime settimane, per assicurare che la rinascita dell’edificio avvenga nel pieno rispetto della storia della Repubblica.











