Un attacco frontale al “Governo degli slogan” e una difesa a spada tratta del modello scolastico locale. Giulia Corazzi, segretaria provinciale del Partito Democratico di Rimini, scende in campo contro la decisione dell’Esecutivo di commissariare l’Emilia-Romagna sul tema del dimensionamento scolastico. Una scelta definita senza mezzi termini “lontana dalla realtà” e pericolosa per la tenuta sociale ed educativa dei territori.
La reazione arriva all’indomani del provvedimento che colpisce le Regioni che si sono opposte ai nuovi parametri nazionali. Al centro dello scontro c’è la mancata approvazione di un piano che, per l’Emilia-Romagna, comporterebbe la soppressione di 17 autonomie scolastiche. “In parole povere – spiega Corazzi – 17 dirigenze in meno e accorpamenti che renderebbero le scuole mastodonti amministrativi”. La segretaria dem difende la linea tenuta dalla Giunta regionale, che aveva detto no ai tagli per tutelare le comunità più fragili, in particolare quelle dell’Appennino.
“La scelta del Governo di nominare un commissario pone una questione di metodo prima ancora che di merito”, incalza l’esponente del Pd, ribadendo che i tagli lineari non possono essere la risposta ai problemi della scuola. L’attenzione si sposta poi sulla specificità del territorio riminese, descritto come un sistema in equilibrio, frutto di anni di programmazione basata sulla reale distribuzione degli studenti e sulle caratteristiche socio-economiche della comunità.
Secondo Corazzi, intervenire dall’alto con “logiche centralistiche” su realtà che funzionano rischia di produrre effetti distorsivi. “La scuola non è un insieme di numeri, un mondo meramente numerico, ma una rete viva di istituti, persone, relazioni educative e presìdi territoriali”, avverte la segretaria, sottolineando come la difesa dell’autonomia non sia resistenza al cambiamento, ma un dovere di responsabilità verso le famiglie.
Il Pd riminese annuncia di voler passare dalle parole ai fatti. Corazzi ha ufficializzato l’avvio immediato di un “percorso mirato” sul tema, che sarà coordinato dalla responsabile scuola provinciale Lorena Fonti. L’iniziativa vedrà il coinvolgimento di Giuliano Zamagni, degli assessori competenti e dei rappresentanti delle associazioni e degli enti scolastici territoriali. L’obiettivo è costruire un fronte comune per rimettere al centro “il diritto allo studio e la qualità del sistema educativo”, contro ogni logica puramente ragionieristica.












