“Maialata in Convento” a Villa Verucchio, arte e solidarietà: la Brigata del Diavolo cucina per i frati e svela i segreti del crocifisso

Un viaggio tra i sapori della tradizione contadina e i tesori nascosti della storia dell’arte, all’ombra del cipresso piantato da San Francesco oltre otto secoli fa. Mercoledì 28 gennaio il Convento di Santa Croce a Villa Verucchio apre le sue porte per la tradizionale “Maialata in Convento”, un evento che unisce l’eccellenza gastronomica alla beneficenza, arricchito quest’anno da un’anteprima culturale di eccezionale valore.

L’iniziativa, presentata oggi e coordinata dallo storico organizzatore Fausto Fratti, mette in campo una “super squadra” di cuochi della Brigata del Diavolo, un maestro norcino, panificatori e vignaioli, tutti uniti per sostenere le opere di carità dei frati minori e la manutenzione del complesso religioso. Ma prima di sedersi a tavola, i partecipanti avranno il privilegio di assistere a una rivelazione storico-artistica.

Alle 19.00, infatti, i riflettori si accenderanno sull’arte sacra. Il restauratore Romeo Bigini e lo storico dell’arte della Soprintendenza di Ravenna, Luca Giorgini, illustreranno in anteprima assoluta gli studi e le prime tracce emerse dalla ripulitura del grande crocifisso del 1200 che sovrasta l’altare. A seguire, lo storico dell’arte Alessandro Giovanardi guiderà i presenti alla scoperta degli straordinari affreschi del Trecento Riminese, rinvenuti nell’abside dopo essere rimasti celati per otto secoli dietro un coro ligneo del Quattrocento.

“Sono oltre trent’anni che porto avanti la tradizione della smettitura per un gruppo di amici e dal 2013 si è scelto di trasformare una giornata già speciale nell’occasione di aiutare i religiosi del Convento”, spiega Fausto Fratti, anima dell’evento. La formula è quella della generosità concreta: “Facciamo allevare appositamente un maiale allo stato brado, acquistiamo l’occorrente per prepararlo, lo doniamo ai frati e organizziamo la cena con l’incasso completamento devoluto ai religiosi perché possano assistere le persone in difficoltà o aver cura di quel luogo veramente magico”.

Dopo l’aperitivo nel chiostro, la scena si sposterà nel refettorio, dove il rito della “smettitura” – la lavorazione del maiale – diventerà alta cucina. Ai fornelli si alterneranno nomi di spicco del panorama gastronomico locale e non solo: da Masha Ledina (Masha’s cooking School) a Daniele Succi (I-Fame Rimini), passando per Omar Casali (Maré Cesenatico), Massimiliano Mussoni (La Sangiovesa), Angelo Barletta ed Enrico Fusi (FuBa), Remo Camurani (Ca’ Murani Faenza) e il “padrone di casa” Michele Andruccioli (La Rocca Verucchio). A completare l’offerta, le sapienti mani del norcino Alfredo Galeazzi da Mondaino e i panificati di Lorenzo Cagnoli (Pasta Madre). I calici saranno riempiti dalle selezioni di Podere Vecciano e Cantina Ottaviani.

Il costo della serata è di 70 euro, interamente destinati al Convento, con possibilità di ulteriori donazioni libere. Per partecipare è necessario prenotare inviando una mail a [email protected] o contattando il numero 392-1905162, fino a esaurimento posti.