Cronaca. Padova, scomparsa Annabella Martinelli: si indaga per sequestro di persona, giallo sui social cancellati

Svolta tecnica nelle indagini sulla sparizione di Annabella Martinelli. La Procura della Repubblica di Padova ha aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando il reato di sequestro di persona. Si tratta di un passaggio procedurale necessario per consentire agli inquirenti di utilizzare strumenti investigativi più incisivi nel tentativo di rintracciare la studentessa ventiduenne di Camposampiero, iscritta alla facoltà di Giurisprudenza di Bologna, di cui si sono perse le tracce dallo scorso 7 gennaio.

Le ricerche sul campo, nel frattempo, proseguono senza sosta. Il dispositivo di soccorso rimarrà attivo almeno fino alla giornata di venerdì prossimo. Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Soccorso Alpino e Carabinieri stanno setacciando l’area dei Colli Euganei, concentrandosi in particolare sulle zone boschive e sui casolari abbandonati tra Passo delle Fiorine, Villa di Teolo e Monte Altore. Le operazioni, supportate da droni, elicotteri e unità cinofile, partono dal luogo in cui è stata rinvenuta la bicicletta della ragazza, trovata regolarmente assicurata con un lucchetto, ma finora non hanno prodotto risultati concreti.

L’attenzione degli investigatori si sta spostando decisamente sul fronte tecnologico e sulle ultime ore prima del silenzio. Il fascicolo per sequestro di persona permetterà di analizzare a fondo i tabulati telefonici e le attività online. Un elemento centrale del mistero riguarda i profili social della giovane: gli account Facebook e Instagram sono stati cancellati nella giornata di domenica scorsa. Chi indaga sta cercando di risalire all’identità di chi ha effettuato l’operazione, resa possibile solo conoscendo le password personali di accesso.

Resta da chiarire anche un altro dettaglio emerso durante la ricostruzione dei movimenti della ventiduenne: poco prima di svanire, Annabella aveva acquistato bibite e due pizze da asporto. Gli inquirenti lavorano per capire a chi fosse destinata la seconda pizza, un indizio che rafforza l’ipotesi che la ragazza non fosse sola. Sebbene non siano emerse ombre particolari dalle verifiche sulle sue frequentazioni universitarie a Bologna, trapela che la giovane stesse attraversando un momento di fragilità emotiva. La pista privilegiata rimane quella di un allontanamento volontario, durante il quale la studentessa potrebbe essere salita a bordo dell’auto di un conoscente dopo aver lasciato la propria bicicletta a Teolo.