
Un aiuto pari a 10mila franchi alle famiglie delle vittime coinvolte nell’incendio di Crans-Montana. Lo ha deciso il governo del Cantone Vallese, in Svizzera. Nella tragedia, avvenuta la notte di Capodanno nel bar-discoteca Le Constellation, sono morte 40 persone (per lo più giovanissimi) e altre 116 sono rimaste ferite.
“Un importo forfettario di 10.000 franchi sarà messo a disposizione come aiuto d’emergenza per ogni vittima ricoverata in ospedale o deceduta“, riferisce il Consiglio di Stato del Cantone (cioè il governo locale) aggiungendo che “su richiesta di diverse persone e organizzazioni che desiderano inviare donazioni, l’esecutivo ha inoltre aperto un conto destinato a raccogliere questi versamenti spontanei”. Nel comunicato si precisa anche che “il Consiglio di Stato prevede di creare una fondazione indipendente che gestirà le donazioni e la loro distribuzione” e che “le modalità di ridistribuzione di queste donazioni saranno definite in un secondo momento”.
Cantone Vallese vieta l’uso di materiale pirotecnico in luoghi chiusi
Il governo del Cantone Vallese, inoltre, ha deciso di “vietare l’uso di articoli pirotecnici negli esercizi aperti al pubblico”. Il rogo scoppiato nel locale di proprietà di Jacques e Jessica Moretti sarebbe partito proprio dai candelotti posti sopra le bottiglie di champagne che venivano portate al tavolo ai clienti. Secondo quanto affermato dalla titolare, i piccoli fuochi d’artificio venivamo utilizzati “sistematicamente”. “È una cosa che facciamo da sempre, da 10 anni“, ha dichiarato Moretti.
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