Riceviamo e pubblichiamo
L’Organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell’Iran (PMOI/MEK) ha annunciato che il bilancio delle vittime della rivolta nazionale, iniziata il 28 dicembre 2025, ha superato le 3.000 persone alla data dell’11 gennaio 2026.
I dati si basano su indagini condotte attingendo a fonti locali, ospedali, istituti di medicina legale e alle famiglie delle persone uccise o scomparse in 195 città. Il regime iraniano è stato costretto a mostrare alcuni dei corpi sulla televisione di Stato, attribuendo falsamente le uccisioni ai propri oppositori e ai manifestanti.
La signora Maryam Rajavi, presidente eletta del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (NCRI), ha espresso le sue condoglianze al popolo iraniano, in particolare alle famiglie, ai parenti, agli amici e ai compagni di lotta di questi fieri martiri. Ha dichiarato che questo grave crimine contro l’umanità non resterà senza risposta da parte del popolo iraniano e dei giovani della rivolta.
La signora Rajavi ha sottolineato che coloro che hanno ordinato e messo in atto questo brutale massacro saranno senza dubbio chiamati a risponderne davanti alla giustizia in un futuro Iran democratico.
Segreteria del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (NCRI)
12 gennaio 2026











