Cala il sipario su uno dei tanti filoni giudiziari riconducibili alla cosiddetta “galassia CIS”. Nella giornata di ieri, il Tribunale ha messo la parola fine al procedimento emettendo una sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione del reato.
Al centro del dibattimento vi era una questione tecnica con ricadute economiche dirette per la clientela: l’accusa sosteneva che l’istituto avesse incamerato indebitamente una somma pari a circa 128.000 euro. Tale profitto sarebbe derivato dalla mancata applicazione delle variazioni negative dell’Euribor sui tassi di interesse, a discapito di decine di piccoli correntisti che si sarebbero visti applicare condizioni non allineate all’andamento del mercato.
A dover rispondere delle contestazioni erano i vertici dell’epoca del Credito Industriale Sammarinese: l’ex Direttore Generale Daniele Guidi e il suo vice, Marco Mularoni. L’epilogo processuale era parso probabile già dalle battute iniziali; lo scorso ottobre, infatti, durante la prima udienza, la stessa Procura del Fisco aveva rilevato come i termini temporali per perseguire l’illecito fossero ormai scaduti. Nonostante i legali di Mularoni avessero sollecitato in via principale un’assoluzione nel merito durante l’udienza di ieri, il Giudice Saldarelli ha decretato l’estinzione del reato per entrambi gli imputati.












