Savignano sul Rubicone si fa laboratorio di dialogo e riflessione sui conflitti contemporanei. Sabato 17 gennaio, alle ore 17:00, i locali dell’associazione Amici di don Baronio in via Matteotti 28 apriranno le porte a “Profezie di pace”, un percorso espositivo curato da Bernardo Cedone e Tommaso Sperotto che vede protagonisti docenti e studenti di Gioventù Studentesca.
L’iniziativa, presentata in un comunicato diffuso dall’amministrazione comunale, si inserisce nel più ampio cartellone della rassegna “Chi sono io senza di te? L’altro: risorsa o nemico?”. Al centro del progetto c’è la volontà di andare oltre la cronaca di guerra per incontrare chi, sotto le bombe o nelle zone di tensione, costruisce ponti. Attraverso venti pannelli e un contributo video, i visitatori potranno scoprire le testimonianze di figure chiave come il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme, e monsignor Pero Sudar, vescovo ausiliare di Sarajevo e fondatore delle “Scuole per l’Europa”, simbolo di convivenza multietnica nei Balcani.
“La motivazione alla base del progetto è quella di aiutare a comprendere la ragione storica dei conflitti e conoscere le persone che nonostante la guerra stanno costruendo la pace”, spiega Giovanna Gobbi della Commissione cultura dell’Unità pastorale di Savignano, sottolineando il valore educativo dell’esperienza per le giovani generazioni e per la cittadinanza tutta.
All’inaugurazione di questo sabato saranno presenti, oltre ai curatori, il parroco don Pier Giorgio Farina e il sindaco Nicola Dellapasqua. La mostra sarà visitabile liberamente anche domenica 18 e domenica 25 gennaio, dalle 15:30 alle 18:30. Per le scuole e i singoli visitatori interessati, l’apertura su prenotazione è garantita nei giorni feriali fino al 31 gennaio contattando il numero dedicato. Un’occasione preziosa, supportata da una vasta rete di associazioni locali e istituti scolastici, per interrogarsi sul ruolo dell’altro e sul significato concreto della parola pace in un tempo segnato dalle divisioni.











