Effetto domino nel Sud-est asiatico: dopo l’Indonesia, anche le Filippine dicono no a Grok

A partire da metà gennaio 2026, le Filippine hanno annunciato l’intenzione di bloccare l’accesso a Grok, il chatbot di intelligenza artificiale di Elon Musk integrato in X.

Ecco i punti chiave della situazione:

1. Il motivo del divieto

Le autorità filippine (in particolare il Cybercrime Investigation and Coordinating Center e la National Privacy Commission) hanno preso questa decisione a causa di gravi preoccupazioni legate alla sicurezza online. In particolare, Grok è stato accusato di permettere la creazione di deepfake a sfondo sessuale e immagini esplicite non consensuali, anche coinvolgendo minori.

2. Una tendenza regionale

Il blocco nelle Filippine non è un caso isolato, ma fa parte di una reazione a catena nel Sud-est asiatico:

-Indonesia: È stato il primo Paese a bloccare completamente l’accesso a Grok.

-Malaysia: Ha imposto restrizioni temporanee e ha minacciato azioni legali contro X se non verranno implementati filtri più severi.

3. La risposta di xAI (Elon Musk)

Per tentare di frenare il numero crescente di blocchi a livello globale (anche l’Unione Europea e il Regno Unito hanno avviato indagini), la società di Musk ha adottato alcune misure d’urgenza:

-Limitazioni ai paganti: La generazione e l’editing di immagini sono stati limitati ai soli abbonati premium per aumentare la tracciabilità degli utenti.

-Geoblocking: xAI ha annunciato che bloccherà le funzioni di editing “sensibili” (come l’aggiunta di abbigliamento rivelatore su persone reali) nei Paesi in cui tali pratiche violano le leggi locali.

-Rafforzamento dei filtri: Sono stati introdotti nuovi blocchi per impedire che il chatbot generi contenuti illegali o abusivi.

Sintesi della situazione attuale

Paese Stato di Grok (Gennaio 2026)
Filippine In fase di blocco (annunciato il 15 gennaio)
Indonesia Bloccato
Malaysia Restrizioni temporanee
Unione Europea Sotto indagine (ordine di conservazione dati fino a fine 2026)

Al momento, il governo filippino sta lavorando con i fornitori di servizi internet per rendere effettivo il blocco tecnico della piattaforma.