Cronaca. Pesaro, lupi troppo vicini alle case: scatta l’ordinanza con divieti e multe fino a 500 euro

L’aumento degli avvistamenti di lupi a ridosso delle zone residenziali ha spinto l’Amministrazione comunale di Pesaro a intervenire ufficialmente. Nella giornata di ieri, giovedì 15 gennaio, il Comune ha varato un nuovo provvedimento volto a regolamentare i comportamenti dei cittadini, con l’obiettivo di disincentivare l’avvicinamento degli animali selvatici ai centri abitati e garantire una convivenza sicura.

Alla base della decisione vi è la necessità di gestire un fenomeno in crescita: la frequentazione sempre più assidua di ambienti antropizzati da parte di questa specie protetta. L’assessora all’Ambiente, Maria Rosa Conti, ha chiarito che l’ordinanza non nasce da una situazione di emergenza immediata, bensì da un principio di responsabilità e prevenzione. Lo scopo è evitare che i lupi associno la presenza umana alla disponibilità di cibo, un’abitudine che aumenterebbe i rischi sia per la sicurezza pubblica che per l’equilibrio della specie stessa.

Il documento, redatto in linea con le direttive Ispra e le normative europee, impone una serie di divieti rigorosi. È proibito abbandonare rifiuti organici o lasciare cibo per animali domestici all’esterno delle abitazioni, a meno che non sia custodito in appositi bidoni dotati di chiusura anti-apertura. Una stretta riguarda anche la gestione delle colonie feline, dove la somministrazione di cibo dovrà essere limitata esclusivamente al consumo giornaliero, evitando avanzi che possano fungere da attrattiva per i predatori.

Oltre ai divieti, l’amministrazione ha diffuso un vademecum di buone pratiche per ridurre le occasioni di contatto. Tra le raccomandazioni figurano l’obbligo di condurre i cani al guinzaglio, il divieto di lasciare animali incustoditi e la necessità di mantenere pulite dalla vegetazione fitta le aree limitrofe alle case. In caso di incontro con esemplari confidenti o aggressivi, l’indicazione è di attuare azioni di dissuasione attiva e di allertare immediatamente le autorità, come i Carabinieri Forestali o la Polizia Locale.

L’assessora ha ribadito che la collaborazione della cittadinanza è fondamentale per tutelare il patrimonio naturale senza compromettere la sicurezza urbana. Per chi non rispetterà le disposizioni contenute nel provvedimento sono previste sanzioni amministrative che variano dai 25 ai 500 euro.