Cronaca. Imola, in car sharing senza patente inventa un malore in famiglia: 21enne tradito dalla moglie. Maxi-multa

Un normale controllo di routine si è trasformato in un pomeriggio da dimenticare per un giovane automobilista imolese. Fermato dalla Polizia Locale mentre era alla guida di una vettura in car sharing, il ragazzo non solo si è rivelato privo di patente, ma ha tentato di evitare le conseguenze inventando una drammatica urgenza sanitaria. Una bugia che ha avuto le gambe corte, smentita poco dopo dall’arrivo dei familiari, costandogli una sanzione amministrativa pesantissima.

I fatti si sono svolti nel pomeriggio di ieri, intorno alle 15.45. Una pattuglia in servizio su viale Amendola ha notato una Volvo EX30 con le insegne del servizio di noleggio condiviso procedere con un’andatura incerta e sospetta all’altezza dell’incrocio con viale d’Agostino. Gli agenti hanno deciso di fermare il mezzo nei pressi di via Righi per una verifica. Alla richiesta dei documenti, il conducente, un 21enne residente in città che viaggiava con un passeggero, ha inizialmente tentato di prendere tempo sostenendo di avere la licenza di guida in formato digitale su un’applicazione. Tuttavia, i controlli incrociati sui terminali hanno subito svelato la realtà: il giovane non aveva mai conseguito la patente.

Vistosi alle strette, il ragazzo ha provato a giocare la carta della disperazione, simulando un’emergenza. Ha raccontato agli operatori di dover correre in ospedale per soccorrere un parente colto da un grave malore. Una giustificazione che non ha convinto gli agenti, i quali hanno offerto l’invio immediato di un’ambulanza, proposta rifiutata dal 21enne con la scusa della fretta. Il castello di menzogne è crollato definitivamente poco dopo, quando sul posto è giunta la moglie del conducente: la donna, visibilmente irritata, non solo ha negato qualsiasi emergenza sanitaria, ma ha anche rimproverato aspramente il marito davanti alle divise, sbugiardandolo.

L’epilogo è stato inevitabile: al giovane è stata contestata la guida senza patente che, trattandosi della prima violazione, comporta una sanzione di 5.100 euro. L’auto, di proprietà della società di noleggio ed estranea all’illecito, non è stata sottoposta a fermo ma lasciata in sosta e, ironia della sorte, è stata prenotata e prelevata pochi minuti dopo da altri utenti perfettamente in regola. Sull’episodio è intervenuto il comandante della Polizia Locale, Massimiliano Galloni, il quale ha rimarcato la gravità del simulare emergenze inesistenti e ha ribadito che l’utilizzo di veicoli in sharing non esenta dal rispetto delle norme basilari del Codice della Strada, lodando la prontezza degli agenti nel non fermarsi alle apparenze.