Cronaca. Rimini, palpeggiamenti alla cosplayer durante il Riminicomix: assolto 20enne di origini tunisine

Si è conclusa con una sentenza di assoluzione con formula piena la vicenda giudiziaria che vedeva imputato un giovane di 20 anni, di origini tunisine, accusato di violenza sessuale. Il tribunale di Rimini, nella giornata di ieri, giovedì 15 gennaio, ha scagionato l’imputato stabilendo che non ha commesso il fatto, chiudendo così un capitolo iniziato nell’estate del 2024.

I fatti contestati risalivano al mese di luglio di due anni fa, durante lo svolgimento del Riminicomix, il celebre appuntamento estivo dedicato al mondo dei fumetti e dell’animazione. Secondo l’accusa, il giovane avrebbe molestato una cosplayer infilandole una mano sotto i pantaloncini. Una ricostruzione che aveva portato il Pubblico Ministero, Luca Bertuzzi, a chiedere una condanna severa a tre anni di reclusione al termine della sua requisitoria.

Di tutt’altro avviso la linea difensiva sostenuta dall’avvocato Matteo Paruscio. Il legale ha puntato tutto sull’assenza di prove certe riguardanti l’identificazione materiale del molestatore. La difesa ha insinuato il ragionevole dubbio che a compiere il gesto non fosse stato l’imputato – che non era presente in aula al momento della lettura del dispositivo – bensì l’amico con cui si trovava in compagnia quella sera e che era presente sulla scena dell’episodio.

La tesi difensiva ha convinto i giudici del collegio penale: non essendoci la certezza oltre ogni ragionevole dubbio che la mano responsabile del palpeggiamento fosse quella del ventenne, è scattata l’assoluzione.