Longiano, cultura: al Petrella il teatro si prende come uno sciroppo, via alla rassegna con “Pollicino”

Il teatro come cura, la fiaba come medicina per l’anima. A Longiano si alza il sipario sulle domeniche dedicate alle famiglie con un progetto che unisce palcoscenico e salute pubblica. Domenica 18 gennaio, alle ore 16, il Teatro Petrella inaugura la nuova stagione per ragazzi con “Pollicino Show”, primo appuntamento della rassegna “Sciroppo di Teatro”. L’iniziativa, promossa da ATER Fondazione in sinergia con gli assessorati regionali alla Cultura, alla Sanità e al Welfare, trasforma lo spettacolo dal vivo in uno strumento di benessere sociale, coinvolgendo direttamente i pediatri e i Centri per le famiglie nella distribuzione di speciali “ricette” per l’ingresso a prezzo agevolato.

A tagliare il nastro di questa edizione sarà la compagnia Artemis Danza, che porta in scena una rilettura contemporanea e multimediale di un classico intramontabile. “Pollicino Show” mescola teatro, danza e musica per raccontare la storia del piccolo eroe che, nonostante la statura minuta, riesce a salvare i suoi sei fratelli grazie all’astuzia e al coraggio. In un periodo di carestia e difficoltà, la narrazione si snoda attraverso il bosco e i pericoli, utilizzando coreografie, illustrazioni animate e video per creare un linguaggio capace di catturare l’attenzione dei più piccoli e di emozionare gli adulti.

Il cartellone del Petrella non si ferma qui. Dopo l’esordio di domenica, la programmazione proseguirà l’8 febbraio con “Le lacrime del principe” della Compagnia teatrale Mattioli, uno spettacolo delicato sul potere delle emozioni e della scoperta. Il gran finale è atteso per l’8 marzo con un ospite internazionale: il coreografo giapponese Kenji Shinohe porterà sul palco “K(A)O”, una produzione della Fondazione Sipario Toscana che indaga, tra danza e tecnologia digitale, i sentimenti reali che si celano dietro le “faccine” (emoji) che utilizziamo quotidianamente sugli smartphone.

L’accesso agli spettacoli prevede un biglietto intero di 8 euro e un ridotto di 5 euro per gli under 14, ma il valore aggiunto del progetto risiede proprio nel meccanismo di welfare culturale: presentando il coupon “prescritto” dal pediatra o fornito dal Centro per le famiglie, sarà possibile accedere a una tariffa scontata, incentivando così la partecipazione e la coesione sociale attraverso l’esperienza teatrale condivisa.