Una storia di profonda disperazione sociale, culminata in un tentativo di gesto estremo sventato per un soffio grazie alla prontezza dei riflessi degli agenti. I dettagli dell’episodio sono emersi nella giornata di ieri, giovedì 15 gennaio, ma i fatti risalgono al pomeriggio dello scorso 31 dicembre, quando la stazione ferroviaria di Rimini ha rischiato di trasformarsi nel teatro di una tragedia.
Protagonista della vicenda è un 44enne riminese che, schiacciato dal peso della depressione causata dalla recente perdita della propria abitazione per sfratto, aveva deciso di farla finita. A lanciare l’allarme è stata un’amica dell’uomo che, in preda al panico e alle lacrime, si è rivolta al personale della biglietteria chiedendo aiuto immediato, spiegando che il conoscente si stava dirigendo verso i binari con intenzioni suicide.
La macchina dei soccorsi si è attivata istantaneamente. Il personale ferroviario ha allertato la Polizia Ferroviaria, i cui agenti si sono precipitati sulla banchina del binario 1. L’intervento è stato provvidenziale: i poliziotti hanno raggiunto l’uomo proprio nell’istante in cui stava per scendere nella sede ferroviaria, mentre era in fase di partenza un convoglio Intercity.
Gli operatori sono riusciti a mettere in sicurezza il 44enne, bloccandolo fisicamente prima che potesse compiere l’atto irreparabile. L’uomo, trovato in evidente stato confusionale, ha confessato agli agenti il motivo del suo malessere, legandolo alla drammatica situazione abitativa che stava vivendo. Dopo essere stato riportato alla calma e aver scongiurato il peggio, è stato affidato alle cure del personale sanitario del 118 per l’assistenza necessaria.











