Un canale di approvvigionamento internazionale di stupefacenti, gestito da una banda di giovanissimi, è stato smantellato dalla Polizia di Stato. Nella giornata di oggi, venerdì 16 gennaio, la Squadra Mobile di Bologna ha dato esecuzione a quattro misure cautelari nei confronti di altrettanti ragazzi italiani, di età compresa tra i 21 e i 28 anni, gravemente indiziati di aver organizzato l’importazione di ingenti quantitativi di cocaina dalla Spagna.
L’indagine ha permesso di ricostruire un meccanismo ben oliato che collegava il capoluogo emiliano alla Catalogna. Secondo quanto emerso, il gruppo aveva pianificato ed eseguito almeno tre spedizioni, ciascuna delle quali portava in Italia carichi di circa un chilo e mezzo di droga. La struttura criminale prevedeva ruoli ben definiti: la figura chiave, un giovane all’epoca domiciliato a Barcellona e ora destinatario della custodia in carcere, si occupava di reperire la “merce” e gestire i contatti in loco. Gli altri tre complici, residenti in Italia e ora finiti agli arresti domiciliari, curavano invece la logistica delle trasferte.
Il modus operandi per il trasporto era studiato per eludere i controlli. I viaggi di andata e ritorno venivano effettuati utilizzando due autovetture distinte: una fungeva da “staffetta” per anticipare il percorso e segnalare la presenza delle forze dell’ordine, mentre la seconda trasportava materialmente lo stupefacente. Per guidare l’auto con il carico illecito, il gruppo reclutava persone esterne all’organizzazione, pagate circa 1.000 euro per assumersi l’intero rischio del viaggio.
Dagli uffici della Questura fanno notare che la cocaina trattata dalla banda era di qualità elevatissima, con un principio attivo che raggiungeva il 79%, garantendo così profitti potenzialmente altissimi una volta tagliata e immessa sul mercato. Nel corso delle operazioni che hanno portato agli arresti, gli investigatori hanno rinvenuto e sequestrato anche 11.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio.











