Cronaca. Pesaro, scontro in casa Rossi: Valentino denuncia la compagna del padre, ma le perizie confermano: “Graziano è lucido”

Una faida familiare dai risvolti giudiziari pesanti sta dividendo la famiglia Rossi, con il nove volte campione del mondo Valentino contrapposto al padre Graziano e alla sua attuale compagna. La vicenda, emersa in tutta la sua complessità oggi, venerdì 16 gennaio, vede intrecciarsi cause civili e denunce penali che ruotano attorno alla capacità di intendere del 71enne e alla gestione del suo patrimonio.

Tutto ha origine dalla figura dell’amministratore di sostegno, ruolo che Valentino ha ricoperto per circa un anno, inizialmente in accordo con il genitore. Tuttavia, ritenendo il padre psicologicamente fragile, il “Dottore” aveva chiesto di mantenere tale incarico. Una visione non condivisa da Graziano, che stanco di vivere sotto la tutela del figlio, si è rivolto al giudice civile Davide Storti ottenendo, il 4 marzo 2025, la revoca dell’amministrazione. La decisione del tribunale si basava su accertamenti chiari: Graziano Rossi è stato dichiarato pienamente capace di intendere e di volere.

La battaglia legale non si è però fermata al civile. Contestualmente alla revoca, Valentino ha presentato una denuncia penale contro l’attuale compagna del padre, una 54enne impiegata pubblica, ipotizzando il reato di circonvenzione di incapace. L’accusa nasce da una verifica sui conti effettuata da Valentino durante il suo periodo di amministrazione: sarebbero emersi movimenti bancari per quasi 200mila euro usciti dalle disponibilità di Graziano nel corso dei dodici anni di relazione con la donna.

Il fascicolo è finito sul tavolo del sostituto procuratore Irene Lilliu, la quale ha disposto una serie di esami psichiatrici approfonditi, incluso un incidente probatorio, per fugare ogni dubbio sulla salute mentale dell’ex pilota. Gli esiti delle perizie – oltre cinque i consulti effettuati, tra cui quello dello psichiatra Massimo Badioli – sono stati unanimi: Graziano Rossi è lucido, autonomo nelle decisioni e non necessita di alcuna forma di tutela giuridica, smontando di fatto l’ipotesi che possa essere stato raggirato.

Ora la palla passa nuovamente alla Procura, che dovrà decidere se archiviare la posizione della compagna di Graziano, difesa dall’avvocato Francesco Coli, o procedere con la richiesta di rinvio a giudizio. Al centro della contesa, che vede contrapposti i legali Anna Bartoli (per Graziano) e il professor Lucio Monaco (per Valentino), ci sarebbero i cospicui risparmi accumulati dal 71enne negli anni in cui ha seguito la carriera del figlio. Nessun commento è arrivato dall’entourage di Valentino, mentre la seconda figlia di Graziano è rimasta estranea alla disputa.