Scatta l’allarme rosso per la sicurezza dello scalo “Federico Fellini”. Una denuncia congiunta arrivata oggi dalle sigle sindacali Fp Cgil Vvf, Usb e Ugl mette in luce una situazione di grave degrado infrastrutturale presso il distaccamento aeroportuale dei Vigili del Fuoco, paventando il rischio concreto di un blocco dell’operatività aerea se non verranno presi provvedimenti immediati.
Secondo quanto riportato dai rappresentanti dei lavoratori, la caserma interna all’aeroporto versa in condizioni critiche. L’impianto di riscaldamento risulta fuori uso da giorni a causa della rottura di tubazioni ormai vetuste, portando le temperature interne a crollare fino a dieci gradi. Una situazione resa ancor più insostenibile dallo stato degli infissi: finestre con guarnizioni deteriorate, maniglie rotte e serramenti che vengono bloccati con mezzi di fortuna, come pezzi di legno, per impedirne l’apertura accidentale, annullando qualsiasi isolamento termico.
Ancora più preoccupante è il quadro tecnico-operativo. L’autorimessa, priva di portoni di chiusura e quindi esposta alle intemperie, non garantisce la protezione necessaria ai veicoli di soccorso. I sindacati hanno riferito che il gelo dei giorni scorsi ha causato il congelamento dell’acqua nei circuiti di alcuni mezzi antincendio, compromettendone la capacità di erogazione e mettendo a repentaglio la prontezza di intervento.
Le organizzazioni sindacali hanno lanciato un avvertimento chiaro: se la struttura dovesse risultare non conforme ai requisiti di sicurezza o non fruibile, verrebbero meno le condizioni essenziali per garantire il servizio di salvataggio. Questo scenario comporterebbe automaticamente il declassamento dell’aeroporto di Rimini e la conseguente sospensione di tutti i voli. Cgil, Usb e Ugl hanno ribadito che la sicurezza aeroportuale non può reggersi esclusivamente sullo spirito di sacrificio del personale, chiedendo fatti concreti per risolvere l’emergenza.












