San Marino, sfida all’impossibile: il Festival della Magia offre 10mila euro a chi dimostra un vero fenomeno paranormale

Spostare oggetti con la forza del pensiero, materializzare cose dal nulla o leggere lettere sigillate senza sfiorarle. Se qualcuno è davvero in grado di farlo, senza trucchi e senza inganni, a San Marino c’è un assegno da 10mila euro che lo aspetta. È la provocatoria e affascinante sfida lanciata oggi dal Festival Internazionale della Magia, che per la sua prossima edizione ha deciso di aprire il sipario sull’ignoto, cercando un fenomeno “autentico” in un mondo dominato dall’illusione.

In un comunicato diffuso questa mattina dagli organizzatori dell’evento, che tornerà sul Titano dal 13 al 15 marzo prossimi, si delineano i contorni di un’iniziativa senza precedenti per la kermesse. La direzione del Festival si dice pronta a ospitare sul palco più prestigioso, quello del Gran Galà al Teatro Nuovo di Dogana in programma sabato 14 marzo, chiunque riesca a provare di possedere facoltà che sfidano le leggi della fisica. Ma l’asticella è fissata molto in alto: non basta raccontarlo, bisogna dimostrarlo sotto gli occhi di chi, per mestiere, crea l’impossibile.

Il meccanismo è rigoroso. Ogni candidatura sarà vagliata da una commissione di esperti composta da professionisti dell’illusionismo, studiosi della percezione e del metodo sperimentale. Il loro compito sarà fare da “avvocati del diavolo”: accertare, oltre ogni ragionevole dubbio, che il fenomeno proposto non sia riconducibile a tecniche di prestidigitazione, artifici teatrali o manipolazione psicologica. “La magia è un’arte che studia, conosce e rispetta i meccanismi dell’inganno percettivo”, spiegano dalla Direzione del Festival. “Proprio per questo, se qualcuno sostiene di operare al di fuori di tali meccanismi, il nostro palcoscenico è pronto ad accoglierlo, nel massimo rispetto, ma anche con il massimo rigore”.

Si tratta di una vera e propria caccia al mistero che riecheggia le storiche sfide lanciate in passato da celebri “debunker” internazionali. Tra gli esempi citati dal bando ci sono la psicocinesi (spostamento di oggetti senza contatto), la smaterializzazione o la chiaroveggenza su contenuti blindati. Se la commissione dovesse trovarsi di fronte a un fenomeno inspiegabile, il protagonista riceverà un premio ufficiale di 10.000 euro davanti al pubblico.

Tuttavia, il Festival mette le mani avanti: non c’è obbligo di selezione. Se nessuna proposta supererà il vaglio preliminare o se tutto risulterà spiegabile con i trucchi del mestiere, il premio resterà in cassaforte. Per gli aspiranti sensitivi o fenomeni del paranormale, la porta è aperta: le candidature possono essere inviate via mail all’organizzazione. Un modo per trasformare l’appuntamento di marzo non solo in uno spettacolo, ma in una riflessione culturale sul confine sottile tra ciò che è trucco e ciò che, forse, non lo è.