Le divise dell’Arma sono dovute intervenire due volte in poche ore per proteggere chi lavora sui mezzi pubblici, in una sequenza di follia e aggressività che ha attraversato la provincia dal capoluogo all’Appennino. Un’escalation di tensione che ha visto vittime, tra la serata di ieri e la notte appena trascorsa, un capotreno e un’autista di autobus, costretti a fronteggiare passeggeri fuori controllo durante il servizio.
In una nota diffusa dal Comando Provinciale di Bologna, i Carabinieri ricostruiscono due episodi distinti ma uniti dallo stesso filo conduttore: la sicurezza a rischio per il personale di bordo. L’intervento più recente risale alla notte scorsa, quando erano circa le 00:20 di oggi, lunedì 19 gennaio. Alla Rotonda Sant’Egidio, nel cuore di Bologna, una pattuglia del Nucleo Radiomobile è intervenuta d’urgenza in soccorso di un’autista di autobus. La donna era stata appena aggredita verbalmente da un passeggero, il quale, armato di una bottiglia di birra, pretendeva con minacce di essere portato verso una destinazione diversa da quella prevista dalla linea. Solo l’arrivo dei militari ha riportato la calma.
Poche ore prima, nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 18 gennaio, la violenza era invece scoppiata alla stazione ferroviaria di Porretta Terme. Intorno alle 18:40, i Carabinieri della Stazione di Camugnano sono dovuti intervenire sui binari, supportati dai sanitari del 118. In questo caso, dalle parole si è passati ai fatti: un capotreno è stato aggredito fisicamente da un passeggero che si rifiutava categoricamente di scendere dal convoglio. I soccorsi medici si sono resi necessari per prestare le prime cure al ferroviere colpito.













