Il sabato sera bolognese si è trasformato in un’odissea per chi abita nel cuore della zona universitaria. A scatenare il caos è stata la chiusura parziale di via Petroni, interdetta al transito pedonale e veicolare dopo il grave incidente che ha visto una navetta Tper schiantarsi contro il portico all’angolo con piazza Verdi. L’indisponibilità di una delle arterie principali della vita notturna ha provocato un effetto imbuto, riversando masse di giovani e sbandati nelle vie limitrofe e rendendo il rientro a casa dei residenti un percorso a ostacoli nel degrado.

La fotografia scattata da chi vive in zona dipinge una notte fuori controllo: musica assordante sparata da casse acustiche improvvisate, assembramenti di comitive urlanti e una presenza di spacciatori percepita come superiore alla norma. Le strade solitamente considerate vie di fuga o secondarie, come via Zamboni, via Acri, via dei Bibiena e via delle Moline, sono state prese d’assalto.
A farsi portavoce del malcontento è Giuseppe Sisti dell’Associazione “Via Petroni e dintorni”, che denuncia un senso di totale abbandono. Sisti racconta scene di paura in via dei Bibiena e descrive via Zamboni occupata da gruppi numerosi con musica ad alto volume. Le richieste di intervento alla Polizia Locale, secondo la testimonianza, sarebbero cadute nel vuoto, lasciando i cittadini senza informazioni sulla viabilità alternativa né protezione.
L’esasperazione è palpabile e si somma alla paura per i recenti episodi di sangue avvenuti nel quartiere, tra cui un accoltellamento in via De Rolandis e l’aggressione a un Carabiniere in via San Sigismondo. I residenti chiedono a gran voce un presidio fisso delle forze dell’ordine, temendo che la situazione possa degenerare ulteriormente prima che Comune e Prefettura prendano provvedimenti seri.
Mentre si attende di conoscere i tempi per la riapertura di via Petroni e per il rientro delle trenta famiglie evacuate a causa dell’incidente del bus, la politica locale si muove. Fratelli d’Italia, attraverso le capogruppo in Comune Francesca Scarano e al Quartiere Santo Stefano Dalila Ansalone, ha sollecitato l’amministrazione chiedendo interventi pianificati e un presidio costante del territorio, definendo inaccettabile che i fine settimana si trasformino sistematicamente in un incubo per chi abita nella zona.











