L’escalation di violenza tra giovanissimi sta scuotendo la comunità faentina. L’eco del tragico omicidio avvenuto in una scuola di La Spezia lo scorso 16 gennaio si somma alle paure suscitate da un episodio locale di estrema gravità: una tentata rapina a mano armata avvenuta poche sere fa in pieno centro. Per comprendere il clima che si respira tra i banchi di scuola e nelle piazze, Mattia Bandini, diciottenne all’ultimo anno dell’Istituto Oriani, ha affidato la sua testimonianza ai microfoni di Teleromagna.

La città è ancora scossa da quanto accaduto nella centralissima piazza delle Erbe, dove un quattordicenne è stato accerchiato da un branco di coetanei e minacciato con un coltello puntato alla gola. Non si tratta di un caso isolato, ma di un fenomeno che spaventa le nuove generazioni. Bandini, intervistato dall’emittente locale, ha dipinto un quadro preoccupante della realtà scolastica e sociale odierna: “Si leggono sempre più spesso fatti di cronaca che coinvolgono ragazzini di 12 o 13 anni che, già dalle medie, portano coltelli e armi sotto i banchi. Questa situazione genera un profondo senso di insicurezza tra noi ragazzi”.
Se da un lato la violenza è sintomo di un disagio profondo che necessita di ascolto e prevenzione, dall’altro emerge forte la richiesta di un controllo più capillare del territorio. Lo studente ha lanciato un appello alle istituzioni affinché garantiscano maggiore sicurezza visibile: “Dal mio punto di vista servirebbe una maggiore presenza sul territorio delle Forze dell’ordine, in particolare della Polizia Locale, sia come deterrente sia per trasmettere a noi cittadini un reale senso di protezione”.
Clicca qui per vederre il servizio di Teleromagna: https://www.teleromagna.it/it/attualita/2026/1/19/faenza-violenza-a-scuola-lallarme-di-uno-studente-col-coltello-gia-a-12-anni-video











